Dall'Aquila di San Venceslao al capitano del Tirolo alle testimonianze, dal coro della Sat alle mostre, il Trentino festeggia i 50 anni della ''Seconda Autonomia''
La Giornata dell'Autonomia ricorda la peculiare storia del territorio ma è anche un momento nel quale riflettere e elaborare nuove proposte. Tra le iniziative l'esposizione permanente “La Provincia si racconta” curata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino

TRENTO. Mostre, installazioni e un forum di eventi, presentazioni e seminari. Si avvicina la Giornata dell'Autonomia con tanti appuntamenti per inquadrare la "seconda Autonomia", i cinquant'anni del Secondo Statuto (Qui info). Tante le iniziative nel calendario con un'offerta formativa per avere coscienza delle radici storiche della specialità del Trentino Alto Adige.
"In questa occasione - commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia - ci sarà il conferimento dell’onorificenza dell’Aquila di San Venceslao a Günther Platter, dal 2008 capitano del Tirolo, un riconoscimento per i rapporti importanti tra Trentino e Austria. C'è stata sempre una grande collaborazione, anche nei momenti difficili, come quelli causati da Covid e le limitazioni".
Il capitano del Tirolo, Platter, dopo dopo aver esercitato per alcuni anni la professione di tipografo e successivamente aver prestato servizio come ufficiale di gendarmeria, ha avviato la carriera politica nella metà degli anni Ottanta prima come consigliere e poi come sindaco di Zams in Tirolo. Membro del Governo tirolese dal 2000, è stato anche Ministro federale della difesa e dell'interno della Repubblica d'Austria.
Alle 21 di lunedì 5 settembre il Teatro sociale di Trento ospiterà una serata ricca di storia e emozioni con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni dell’autonomia e il concerto del Coro della Sat-Società degli alpinisti tridentini, per raccontare anche attraverso la musica il legame con la montagna e il territorio trentino. La serata è aperta al pubblico a ingresso libero fino a esaurimento posti.
La Giornata dell'Autonomia, istituita nel 2008, non è solo l'occasione per ricordare la nostra peculiare storia, lo speciale autogoverno del Trentino condiviso con la Provincia di Bolzano, ma è anche un momento nel quale riflettere e elaborare nuove proposte.
"L'autonomia è un modo di essere, uno spirito che va oltre le istituzioni e l'autonomia deve essere in grado di rinnovarsi e rigenerarsi sempre", spiega il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, mentre Paride Gianmoena, presidente del Cal, aggiunge: "Questa è un'iniziativa importante. L'autonomia si muove verso lo Stato e verso l'Europa. Questi eventi hanno l'obiettivo di portare l'autonomia nella comunità: le norme non sono incisive ma serve un legame con i cittadini per valorizzare la specialità, altrimenti si perde di forza e di credibilità".
Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario del secondo Statuto di Autonomia e l'esposizione permanente “La Provincia si racconta”, curata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino, ha l’obiettivo di “raccontare” la storia, il presente e il futuro dell'istituzione Provincia di Trento. Il percorso, suddiviso in diverse postazioni e installazioni, interessa il piano rialzato della sede di piazza Dante, partendo dall'ingresso principale e arrivando all'atrio Winkler.
Dopo l'intervento di Walter Kaswalder, presidente del Consiglio provinciale, l'importanza dell'autonomia è stata evidenziata da Giuseppe Ferrandi: "Si deve riscoprire l'accordo di Parigi, un'intesa che quotidianamente rafforzata, altrimenti si perde la direzione", spiega il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino.
Progetto aperto e in continuo aggiornamento, “La Provincia si racconta”, propone con le sue installazioni una pluralità di contenuti e linguaggi fornendo al visitatore l'opportunità di percorrere 50 anni di storia dell'autonomia attraverso lo sviluppo delle competenze acquisite con il Secondo Statuto del 1972.
In apertura il percorso proporrà una ricostruzione cronologica dei vari passaggi che hanno caratterizzato questo mezzo secolo di storia, oltre a una serie di grafici utili a comprendere la crescita del sistema provinciale. Elemento centrale dell'esposizione e del “racconto” sono le testimonianze delle donne e degli uomini che lavorano e hanno lavorato in Provincia, nei vari enti e settori che compongono il sistema. Costituendo un mosaico di storie personali che intrecciano la storia più generale dell'istituzione, sarà possibile cogliere il senso d'appartenenza, lo spirito di servizio e le trasformazioni che l'hanno interessata. Organizzata come un profilo Instagram, patstories sarà visibile anche dallo stesso social network. Infine, una doppia postazione è dedicata alla Sala Depero. Il percorso sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. L'Area educativa della Fondazione Museo storico del Trentino proporrà delle visite guidate su prenotazione.
Accanto alla mostra, dal 5 settembre fino al 31 dicembre, per celebrare il Cinquantenario dello Statuto sono state progettate installazioni temporanee a forma di “A”, come autonomia, che saranno poste all'ingresso principale della Provincia e della Regione in piazza Dante, e altre collocate in via Manci, alla presidenza del Consiglio provinciale, e in via Torre Verde, presso il Consiglio delle Autonomie locali.
A partire dal 1 settembre saranno illuminati di colore porpora i castelli Thun, Stenico e Beseno e la loggia veneziana del Castello del Buonconsiglio, che sarà aperto in via straordinaria e visitabile ad ingresso gratuito per l’intera giornata di lunedì 5 settembre.
Spazio ai progetti finanziati dei giovani artisti trentini. Nei giorni scorsi è stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi a contributo presentati da giovani artiste e artisti trentini in occasione del Cinquantenario del secondo Statuto di autonomia. Si tratta delle proposte che hanno partecipato ai bandi previsti dall’Amministrazione provinciale per il sostegno delle proposte per il biennio 2021/22; le iniziative sono finalizzate alla valorizzazione e divulgazione, in particolare fra le nuove generazioni, della storia trentina e del futuro dell’autonomia, in relazione ai 50 anni (1972-2022) dell’ordinamento speciale del Trentino Alto Adige. Nel complesso i progetti approvati su due annualità sono 8, per un importo di 95.884,60 euro, di questi 6 sono appunto i progetti relativi al 2022, per un importo di 70.384,60 euro.
Oltre ai percorsi proposti dal Consiglio provinciale per l'anno scolastico 2022/2023, la Fondazione Museo storico del Trentino mette a disposizione la visita gratuita alla grande installazione “Spettacolo: un viaggio in 200 anni di storia” allestita a Le Gallerie di Piedicastello, con la possibilità di fruire dei percorsi didattici “La carta d'identità del Trentino”, “L'invenzione di un territorio. Il Trentino nell'Impero asburgico”, “L'energia dell'acqua. Storia dell'industria idroelettrica in Trentino”, “Capire l'autonomia” e “Novecento Trentino. Dalla Grande Guerra all'Autonomia”, allo Spazio Degasperi a Palazzo Thun, oltre alle visite guidate all'esposizione permanente “La Provincia si racconta”.
Dal mese di settembre in poi, al palazzo della Provincia verrà organizzato un calendario di eventi, presentazioni, seminari dedicati alla storia e alla cultura dell'autonomia. In particolare, verranno presentati e discussi i volumi della collana “50 anni di autonomia”, diretta da Mauro Marcantoni, e proposti approfondimenti su pagine particolarmente significative della nostra storia. Venerdì 16 settembre 2022 si terrà il primo appuntamento dedicato alla quietanza liberatoria (1992).


















