Dalle medaglie nell'atletica al lavoro al centro estetico e parrucchieri: la storia di Elisa Zendri, "un vulcano inarrestabile di grinta ed energie"
Ha 26 anni, è un'alense doc, e la sua vita a Il Dolomiti la racconta con quello stesso sorriso che, giorno dopo giorno, non ha mai scordato d'indossare. Fra lavoro e sport, le giornate di Elisa sono fitte di appuntamenti e il tempo che le resta a disposizione è davvero poco. Momenti, questi ultimi, che trascorre a fare ciò che le piace di più: stare con gli altri

ALA. Ha un sorriso sempre stampato sul volto e l’energia di un ciclone: è Elisa Zendri, alense doc classe 1996, che a Il Dolomiti la sua storia di atleta la racconta con la dolcezza e la spensieratezza di chi la vita se la sa vivere davvero, riempiendo i propri giorni di straordinarie esperienze.
É sì, perché, come confermano mamma e papà, Elisa ferma proprio non ci sa stare e quando non è in piscina agli allenamenti di nuoto o allo stadio Quercia a quelli di atletica, è al centro estetico (e parrucchieri) “Studio bellezza” di Rovereto dove lavora dal lunedì al sabato, tant’è che riuscire a incastrare un appuntamento con lei non è poi così semplice. Il tempo a disposizione per intervistarla, quando giunge al termine, pare quasi non essere stato sufficiente, tante sono le esperienze che Zendri potrebbe continuare a narrare: un tempo che, per quanto breve, è bastato a maturare la consapevolezza che quei momenti condivisi sono trascorsi con straordinaria rapidità.
"Lavoro allo Studio bellezza di Rovereto", esordisce Elisa spiegando che, in particolare, si occupa di accogliere i clienti, preparare il caffè e delle pulizie del locale. Un'impiego che la impegna 6 mattine a settimana ma che non le toglie di certo le energie per dedicarsi nel pomeriggio agli allenamenti di nuoto e atletica.
Un’attività sportiva, quest'ultima, che Elisa scopriva nel 2018, prendendo parte al progetto “Ability sport” della cooperativa Iter di Rovereto, finanziato dalla Fondazione Caritro, che propone a ragazzi con disabilità la possibilità di praticare differenti attività tra cui nuoto, trekking sul territorio o, appunto, atletica.
“Un progetto, in collaborazione con la meravigliosa famiglia del Quercia, in cui Iter sta investendo molto – spiega Elisa Canal, allenatrice di Zendri insieme a Michele Bais – che promuove lo sport in quanto attività inclusiva e che dà agli utenti della cooperativa la possibilità di sviluppare competenze come l’autonomia”.
Un ormai irrinunciabile appuntamento per Zendri, che non ha mai saltato nemmeno un allenamento di quello che oggi, insieme al nuoto, sembra essere diventato il suo sport preferito.
Giorni preziosi per Elisa, che anche durante il periodo del lockdown, accanto a papà Renato, ha continuato a mantenersi attiva, sfruttando lo spazio in giardino e in garage per le ripetute di corsa.
È stata infatti una votata costanza a permettere alla ragazza di partecipare a tutte le gare Fisdir disputatesi negli ultimi anni sul territorio, non soltanto in Italia ma anche all’estero, nonostante un incidente che il 2 gennaio 2022 le causava la rottura del malleolo, costringendola a fermarsi per un po’ e a fare fisioterapia: uno stop tuttavia durato poco, perché il 7 marzo già partecipava agli italiani di atletica ‘indoor’ a Ancona, dove riceveva due medaglie d’argento.
Dopo le innumerevoli medaglie vinte (che oggi invadono le mura della sua cameretta - FOTO DI SEGUITO), a maggio 2022 arrivava poi anche una nuova inaspettata convocazione: quella per i mondiali a Praga, in Repubblica Ceca (Down syndrome world championships), che “richiedevano” la presenza di Elisa, unica trentina a partecipare alla competizione fra i pochissimi colleghi provenienti dall’Italia: “Una bellissima esperienza: ero emozionata e agitata ma è andata bene”, commenta con la naturalezza di chi, pur essendo tornato a casa con ben due ori in valigia, la testa non se l’è mai montata.

Irrinunciabili momenti per Zendri che, più dello sport, ama il contatto e il relazionarsi con gli altri, tant’è che mamma Feliciana si aggiunge prontamente per raccontare la squadra in cui Elisa si allena: "Il gruppo di atletica (FOTO DI SEGUITO) è molto coeso, dal 2018 non c’è stato mai nessuno che abbia mollato: l’unione per loro è la forza del singolo - sottolinea - Elisa è un vulcano d’energia, ama fare tante cose ma soprattutto stare con gli altri. Nemmeno dopo l’infortunio di gennaio si è data pace: un giorno sì e uno no dovevamo portarla a Rovereto a salutare le sue amiche o i suoi colleghi di lavoro: una faticata", dichiara ridendo.

Un racconto, quello della mamma, confermato poi (con tanto di aneddoti) anche dall’allenatrice Elisa Canal: "Ama stare in compagnia e, come lei, anche i suoi colleghi - racconta - se a un allenamento manca qualcuno è una tragedia: tutti a preoccuparsi del perché ci sia un assente. È questo il bello del nostro lavoro: arricchirci, crescere accanto a loro, sbagliare e riprovarci, ma soprattutto capire che le persone vanno guardate per ciò che hanno e sanno e non per ciò che a loro, come si dice, manca. I miei atleti scrutandomi capiscono se ho avuto una giornata storta o se sono agitata, senza bisogno che io ne parli: questo è un incredibile (e raro) dono che tutti loro posseggono", spiega Canal.
La storia di Elisa non è soltanto quella di una ragazza che pratica sport e primeggia, ma piuttosto quella di una giovane che, insieme ai suoi compagni, "hanno imparato nel tempo a adattarsi a nuovi spazi, a accelerare i propri tempi e a prepararsi lo zaino per gli allenamenti tenendo conto di meteo e temperature: insomma, a diventare autonomi - conclude l'allenatrice - cosa che Elisa sa fare egregiamente. Questi sono atleti da valorizzare ulteriormente, perché tutto quello che fanno, lo fanno sempre con il sorriso e mettendoci il 300% delle proprie forze”, caratteristiche che, nondimeno, contraddistinguono anche Zendri, “un’animale da gara con una grinta mai vista”, d’esempio per tutti quei "ragazzi con disabilità attualmente a casa, affinché sappiano che là fuori ci sono meravigliose possibilità".












