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| 27 dic 2022 | 12:03

Insulti razzisti al medico, ora Andi Nganso ha ottenuto la cittadinanza italiana: “Ho giurato sulla Costituzione, il mio impegno per la giustizia sociale non finirà”

Il giovane medico di origini camerunensi aveva ricevuto insulti razzisti da parte di un paziente, dopo 16 anni in Italia ha finalmente ottenuto la cittadinanza: “Il mio impegno per la giustizia sociale non finirà, questo istituto per la cittadinanza rimane in Italia e in Occidente uno strumento di esclusione che racconta e rafforza le disparità”

Insulti razzisti al medico, ora Andi Nganso ha ottenuto la cittadinanza italiana
di Tiziano Grottolo

VARESE. La scorsa estate era stato vittima di un aggressione a sfondo razzista, Andi Nganso, giovane medico di origini camerunensi, aveva appena accolto un paziente al Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Lignano Sabbiadoro quando quest’ultimo lo ha apostrofato con un frase da far gelare il sangue: “Negro di merda, se lo sa Zaia ti salta in culo, non toccarmi che mi attacchi le malattie”. La vicenda era finita in tribunale e il 59enne residente a Treviso era stato denunciato.

 

Pochi giorni fa per Nganso è arrivata una bella notizia, dopo 16 anni infatti ha ottenuto la cittadinanza italiana: “Sono nato una seconda volta a Varese, la mia città, dove ho percepito per la prima volta che da adulto stavo mettendo in pratica i principi di civiltà, solidarietà e famiglia insegnatimi dai miei genitori. Sono nato una seconda volta nelle aule della facoltà di medicina all’università dell’Insubria dove ho costruito buona parte dei rapporti di amicizia e di affetto grazie ai quali sono maturato come uomo e professionista”.

 

Per il giovane medico si è trattato di un lungo percorso: “Sono stati anni di costruzione e di rafforzamento di un identità complessa, mista, elaborata ed orgogliosa. Sono stati anni di lotta, accettazione e di acquisizione di consapevolezza. L’Italia è il nido dal quale ho deciso di permettere alla mia energia di fiorire sul mondo. Sono felice di poterlo fare con maggior serenità da oggi”.

 

Nganso, che ha giurato sulla costituzione, ora promette: “Il mio impegno per la giustizia sociale non finirà. L’istituto per la cittadinanza rimane in Italia e in Occidente uno strumento di esclusione che racconta e rafforza le disparità tra i popoli. Dedico questa giornata al milione di italiani e italiane senza cittadinanza”.

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