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La Cisl Scuola alla Pat: ''Tante promesse e si sbandiera la 'riforma delle carriere' ma il Trentino è primo in Italia solo per il mancato rispetto delle relazioni sindacali''

La Cisl Scuola esprime profonda amarezza nel constatare la totale mancanza di rispetto delle relazioni sindacali: "Per 'attirare' i docenti in Provincia di Trento deve essere programmata la stabilizzazione, ancor prima della carriera"

Pubblicato il - 02 dicembre 2022 - 13:06

TRENTO. "Si promettono grandi attenzioni e risorse per un percorso rivolto a pochi, che inciderà fortemente sull’organizzazione del lavoro di tutti nelle scuole". Questo il commento di Monica Bolognani, segretaria generale della Cisl Scuola. "E attualmente i sindacati sono stati tagliati fuori nonostante nella fase interlocutoria sia stato promesso il coinvolgimento".

 

La Cisl Scuola esprime profonda amarezza nel constatare nuovamente la totale mancanza di rispetto delle relazioni sindacali, "peggio - aggiunge Bolognani - della parola data in occasione della presentazione del cronoprogramma (incontro del 18 luglio scorso) relativo al percorso di costruzione del 'modello provinciale di carriera dei docenti'. La Provincia di Trento annuncia il primato nella 'riforma delle carriere' sbandierata come la panacea di tutti i problemi legati alla scarsa attrattività nei confronti della professione e come 'medicinale ricostituente' la qualità dell’insegnamento ma il Trentino è primo in Italia nel mancato rispetto delle relazioni sindacali".

 

Il sindacato di via Degasperi ricorda che la qualità dell’insegnamento si raggiunge dotando gli insegnanti di strumenti adeguati alle richieste sempre più pressanti della scuola contemporanea, in primis un contratto di lavoro che aggiorni la parte giuridica, la quale non rispecchia più quello che i docenti fanno a scuola e per la scuola.

 

Non solo "per 'attirare' i docenti in Provincia di Trento - evidenzia - deve essere programmata la stabilizzazione, ancor prima della carriera; pur considerando attrattiva la professione i precari non riescono a esercitarla con continuità e gratificazione, poiché subiscono sistemi di reclutamento inadeguati e non sempre trasparenti, come abbiamo più volte evidenziato".

 

A mancare anche le risorse per l’apertura del rinnovo del contratto 2022/2024 dei docenti della scuola a carattere statale. "Sono prigionieri della 'ruggine normativa' - conclude Bolognani - oltre a ricevere retribuzioni inadeguate, nonostante sia stata fatta la richiesta di stanziamento di risorse, più volte".

 

La Cisl Scuola chiede alla Sovrintendente scolastica, Viviana Sbardella, all’assessore Mirko Bisenti e al dirigente generale, Roberto Ceccato, di riportare il “modello di carriera dei docenti” all’interno del tavolo negoziale, il quale sarebbe dovuto partire a settembre, che veda coinvolti attivamente i Sindacati per quanto di loro competenza.

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