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| 09 ago 2022 | 12:53

Malati di diabete, con Itas un servizio di analisi e consulenza assicurativo e previdenziale personalizzato: “Possibilità impensabili fino a ieri”

Sono 4 milioni le persone in Italia affette da diabete: 400mila quelle con diabete di Tipo 1. Grazie alla convenzione sottoscritta da Itas e Diabete Italia, per i cittadini affetti da diabete di Tipo 1 sarà ora possibile ottenere polizze Tcm a condizioni vantaggiose

TRENTO. Itas, compagnia assicurativa che da sempre riserva particolare attenzione a tematiche sociali e solidarietà, tramite Itas Vita (società controllata specializzata in prodotti Vita), ha recentemente sottoscritto un’importante convenzione con Diabete Italia per offrire polizze Tcm (temporanea caso morte) a condizioni vantaggiose destinate in particolare ai cittadini affetti da diabete di Tipo 1.

 

In Italia sono infatti 4 milioni le persone con diabete e di queste, circa 400mila sono persone affette da diabete di Tipo 1. Una malattia autoimmune che esordisce generalmente in giovane età (ma non necessariamente) e la cui unica cura esistente consiste nella somministrazione di insulina tramite terapia multiiniettiva o con microinfusore.

 

Diabete Italia, una realtà che raggruppa società scientifiche e associazioni dei pazienti con diabete, ha così sottoscritto una cruciale convenzione con Itas per garantire, in particolare  alle persone affette da diabete di tipo 1, di poter beneficiare di un'offerta che prevede la sottoscrizione di prodotti Tcm con uno sconto sul sovrappremio applicato, insieme a un servizio di analisi e consulenza assicurativo e previdenziale personalizzato.

Un sovrapprezzo che verrà definito all'atto della stipula (accanto ai consulenti Itas di tutta Italia) e le cui condizioni resteranno invariate per tutto il periodo contrattuale.

 

"La convenzione con Itas rappresenta un ottimo traguardo per tutte le persone con diabete di Tipo 1 – dichiara Stefano Nervo, presidente Diabete Italia – un modo per aprire possibilità impensabili fino a ieri, quando le persone colpite da questa patologia non avevano accesso a coperture Vita se non a cifre impraticabili. In questo senso la sensibilità e la vicinanza di Itas è stata davvero preziosa". 

 

A aggiungersi alle dichiarazioni di Nervo, anche Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale Itas: "Con questa particolare convenzione vogliamo essere ancora più vicini a tutti coloro che, in questo ambito, vivono situazioni di difficoltà – conclude  - essere aperti alle esigenze emergenti e ai reali bisogni delle persone sono elementi di valore imprescindibili, che caratterizzano l’agire di Itas e che ci ispirano nel lavoro di ogni giorno".

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