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''Mio figlio ama giocare a calcio ma tra smarthone e tablet fa sempre fatica a trovare altri bimbi. Creiamo un gruppetto per fare 'alla vecchia'? Un pallone e via?''

L'annuncio sulla pagina Facebook di Lavarone è un misto di nostalgia e inventiva e altre mamme hanno già risposto ''presente''. Nel quadro del costane calo demografico e della sempre maggiore lontananza dei giovani dal calcio questo è un primo passo, semplice ma genuino, verso quello che Borges scriveva: ''Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio''

Di Luca Pianesi - 26 maggio 2022 - 17:12

LAVARONE. L'Italia non è un Paese per giovani e il calcio è sempre meno attraente per quei bambini che in quasi un decennio non hanno visto la Nazionale prendere parte a un Mondiale e il football nostrano è costretto a festeggiare con gioia e giubilo la vittoria della Roma nella terza coppa europea, la neonata Confederations Cup. Motivi che certificano come dal 2014 ad oggi un calo degli iscritti nelle scuole calcio di ben 44mila unità accompagnati a un calo demografico sempre più impattante: al 31 dicembre 2021 i residenti in Italia sono scesi a 58.983.122 per effetto della dinamica demografica con solo 399.431 bambini iscritti in anagrafe che rappresentano un -1,3% di nascite rispetto al 2020 per la prima volta sotto le 400 mila nuove unità.

 

In questo quadro, allora, ecco che l'annuncio sulla pagina Facebook di un paese trentino, Lavarone, assume i contorni nostalgici di un tempo che è andato (e lo certifica proprio il post in questione perché qualche anno fa ai bambini sarebbe bastato scendere in strada o andare al campetto per dover ''sgomitare'' pur di ritagliarsi due colpi al pallone) ma che alcuni genitori non si rassegnano a far scomparire.

 

''Buongiorno - scrive mamma Elonora - mio figlio ama giocare a calcio e passerà quasi 2 mesi a Lavarone. Ha 9 anni e trova sempre molta difficoltà a trovare ragazzi, per passare qualche ora a giocare, senza che abbiano il cellulare in mano. Se siete in una situazione simile ci potremmo mettere d'accordo e fare un gruppetto così che possano divertirsi alla "vecchia maniera" con un pallone e via''. Un post romantico e allo stesso tempo di grande successo che sta ottenendo tante ''adesioni''.

 

In meno di due ore mamme e papà hanno condiviso l'iniziativa mettendosi d'accordo per far fare conoscenza ai loro figli e alle loro figlie nella speranza di riuscire a organizzare un gruppetto stabile che si diverta ''alla vecchia maniera con un pallone e via'' mettendo da parte, almeno in quelle ore di spensierata allegria, smartphone e tablet. ''Ciao anche noi siamo del posto'', scrive Serena ed Eleonora le risponde: ''Benissimo ce la faremo a far divertire i nostri bimbi''. Daniela rilancia: ''Mio nipote di 8 anni sarà (su) tutto agosto. (...). Anche lui a volte non trova amici. Magari si possono incontrare'', ''perfettooooo'' commenta Eleonora.

 

Ed è da qui che si riparte: da un pallone, da dei bambini e da un campetto. Perché, come scriveva il grande scrittore, poeta e filosofo argentino Jorge Luis BorgesOgni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio.

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