Otto sagome in legno lungo le vie di Gabbiolo per sensibilizzare la comunità. Il Comitato: "La viabilità qui è un problema: strade strette e trafficate, senza marciapiedi"
Il Comitato Gabbiolo inaugurerà le sagome, realizzate insieme ai bambini del posto e della scuola elementare di Villazzano e all'artista Matteo Boato, in occasione della festa organizzata per il 18 giugno: "La coesistenza tra pedoni e macchine è difficile nel sobborgo. Abbiamo deciso di ribellarci artisticamente, prendendo spunto dall'Alto Adige alla Germania"

TRENTO. "La viabilità a Gabbiolo è un grande problema, essendoci strade strette, molte a doppio senso, trafficate e senza marciapiede. Abbiamo deciso così di porre l’attenzione su questo tema in modo creativo, prendendo spunto dall'Alto Adige alla Germania". Così il Comitato Gabbiolo, nato per tutelare e valorizzare l'omonimo sobborgo e il territorio circostante, presenta la sua iniziativa. "Posizioneremo una decina di sagome in legno lungo le vie di questa piccola frazione per sensibilizzare la popolazione sulla viabilità all'interno del borgo. Qui la coesistenza tra pedoni e macchine è difficile", aggiungono i membri.
Un bambino con un gelato, un autostoppista, ma anche animali come galline cani e gatti: queste saranno solo alcune delle figure che verranno inaugurate il 18 giugno a partire dal tardo pomeriggio con la festa "Che sagome!", la prima dopo anni stop.
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"I disegni - spiega il Comitato - sono stati realizzati prima sul cartone e poi sul compensato, dopo aver visto dove posizionarli. Chi ha accompagnato il progetto è stato Matteo Boato, un artista residente a Gabbiolo, molto conosciuto in città. I bambini del progetto di scuola democratica Creativity Garden con sede a Villazzano sono stati coinvolti per completare l’opera con i colori".
Il programma della Festa prevede una passeggiata musicale insieme a piccoli e grandi violinisti itineranti condotti da Ester Wegher fra le strade di Gabbiolo ammirando le creazioni in legno: "Il tutto si concluderà in piazza intorno alla fontana con un rinfresco allestito su un grande tavolo dove ognuno porterà qualcosa da condividere".
Il Comitato Gabbiolo è nato per salvaguardare l'integrità del sobborgo, oltre che risolvere i problemi di sicurezza, salute e qualità di vita, tutelare gli ecosistemi, la biodiversità, la sostenibilità ambientale e il valore del paesaggio del territorio. Non solo, anche per "favorire la conoscenza e il coinvolgimento dei cittadini e delle istituzioni sulle tematiche e problematiche che riguardano il territorio, - conclude il Comitato - sviluppando iniziative per una valorizzazione sostenibile e promuovendo la convivialità e le attività ludico ricreative per favorire la coesione sociale".













