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| 27 set 2022 | 18:31

Per una malformazione al cuore Nina, cucciola di labrador di 2 mesi, rischia di morire. Parte la raccolta fondi: "Aiutateci a salvarla e darle una nuova vita"

La raccolta fondi nasce per coprire i costi dell'operazione che si aggira intorno ai 9mila euro. Gli organizzatori: "Per una malformazione al cuore la sua aspettativa di vita attuale è di 1 anno circa. Si tratta di un operazione molto complicata e invasiva ma che se dovesse riuscire le darebbe la possibilità di vivere una vita quasi normale"

Per una malformazione al cuore Nina, cucciola di labrador di 2 mesi, rischia di morire
di F.C.

TRENTO. Nina è una cucciola di labrador di soli 2 mesi, ma per una malformazione al cuore la sua aspettativa di vita attuale è di 1 anno circa. E' da qui che nasce la raccolta fondi per tentare di salvarle la vita, per cercare di coprire le spese dell'operazione. "Abbiamo bisogno di un aiuto per tentare di salvarla e darle una nuova vita", scrivono gli organizzatori della raccolta.

 

"Sfortunatamente a causa della non serietà dell’allevamento ha una malformazione congenita alla valvola tricuspide del cuore la sua aspettativa di vita attuale è nella migliori delle ipotesi di circa 1 anno, durante il quale dovrà seguire una terapia farmacologica importante come palliativo per migliorarne in parte la qualità di vita. Ritardando il presentarsi di aritmie".

Secondo i veterinari, riportano gli organizzatori, "l'unica altra possibile opzione è intervenire chirurgicamente tra qualche mese (ora è troppo piccola) e provare a sistemare la valvola. Si tratta di un'operazione molto complicata e invasiva ma che se dovesse riuscire darebbe alla piccola la possibilità di vivere una vita quasi normale".

 

Un costo non indifferente quello dell'intervento, considerato che "in casi in casi standard (senza complicazioni) si aggira sui 9.000 euro". L'idea della colletta nasce su proposta della veterinaria che ha in cura la cucciola, essendo questo intervento oneroso proprio perché si tratta di "cardiochirurgia di alta specializzazione e sono pochissime le cliniche in Italia a farla", viene spiegato.

"La probabilità che la piccola muoia durante l'intervento è del 15% - proseguono gli organizzatori - ma senza di quello la sua vita si ridurrebbe a mesi di sofferenza e nessuna possibilità di salvarsi. La famiglia che l’ha presa non se l'è sentita di tenerla per la situazione in casa (due bambini piccoli ai quali è complicato far capire la situazione)".

 

Molte sembrerebbero essere le richieste di adozione, ma l'intervento deve essere fatto tra qualche mese. "Per questo abbiamo organizzato una raccolta fondi nella speranza di arrivare alla cifra dell'intervento".

 

La raccolta fondi è stata lanciata il 18 settembre scorso sulla piattaforma Gofoundme (Qui il link).

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