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| 08 set 2022 | 12:41

Su Peppa pig approdano (finalmente) anche le famiglie arcobaleno, ma i pro vita storcono il naso: "Basta alla propaganda gender sulla pelle dei nostri bambini"

La celebre serie britannica in onda ormai da 18 anni (e amatissima dai più piccoli) ha recentemente mandato in onda una nuova puntata dal titolo "Families", introducendo una coppia omogenitoriale: le mamme di Penny polar bear

TRENTO. "Sono Penny polar bear. Vivo con mia mamma e l’altra mia mamma": così, uno dei personaggi di Peppa pig introduce una novità per la quale nel 2019 veniva lanciata una petizione dalla comunità Lgbtq+, con la volontà di inserire anche le famiglie arcobaleno all'interno del celebre (e amatissimo) cartone animato. É stata infatti una nuova puntata dal titolo "Families" (anche se proprio negli scorsi giorni le due mamme apparivano già nella puntata La Festa Sottomarina andata in onda su Rai YoYo) a dare il benvenuto a una coppia omogenitoriale (le mamme dell'orsacchiotta Peggy), approdata ora per la prima volta nell'universo della famosa maialina.

 

Durante l'episodio, Penny polar bear e le sue amiche disegnano per l'appunto le proprie famiglie. Soltanto in seguito, l'orsacchiotta con gli occhiali descrive il suo schizzo: "Una mamma fa il dottore, l'altra cucina spaghetti - specifica Peggy - e io adoro gli spaghetti". In questo modo, attraverso l'innocente voce di un cucciolo di orso polare, nel mondo di Peppa entra, inserendosi fra quei momenti di quotidianità raccontati ormai da 18 anni all'interno della serie, anche un altro (fra i molti) nuclei familiari possibili

 

Andata in onda e creata grazie a una petizione che aveva raccolto più di 23mila firme, la puntata arcobaleno ha attirato l'attenzione dei più, venendo apprezzata da alcuni e facendo invece prontamente torcere il naso d'altri, tra cui quello dell'associazione "Pro vita & famiglia", che sui social ha voluto esprimere il proprio disappunto attraverso un lapidario "basta alla propaganda gender sulla pelle dei nostri bambini". 

 

Fra lo sdegno e l'incapacità di comprendere o allargare le proprie vedute, resta tuttavia una grande (sebbene per alcuni amara) verità: di famiglie, al giorno d'oggi, "ve ne sono di differenti tipi, ed è giusto che anche i programmi tv permettano a tutte le coppie di sentirsi rappresentate o ai bambini di non sentirsi esclusi" (si legge, non a caso, nella petizione lanciata nel 2019).

 

Accanto a quella dalla comunità Lgbtq+, ci si imbatte infine nelle innumerevoli create dai pro-life, tra cui quella dedicata alla Walt Disney che a detta dell'associazione, la quale si dice operare "in favore dei bambini", utilizzerebbe i cartoni animati "per promuovere una vera e propria Agenda gay" e, insieme Peppa pig, contribuirebbe "a espandere la dittatura del politicamente corretto a tinte arcobaleno"

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