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Un collegamento "spaziale" con Astro Samantha, intervistata dagli studenti di Avio. Fedrizzi: "Interagiremo per 10 minuti con la Stazione internazionale in orbita"

Grazie all'associazione Mindshub di Ala, gli studenti dell’Istituto comprensivo di Avio hanno preparato 21 domande per l'astronauta, approvate da Nasa ed Esa. Un momento che ha richiesto due anni e mezzo di tempo, anche per le difficili pratiche burocratiche. Fedrizzi: "Ci collegheremo alla stazione di terra in Sudafrica nel momento in cui la stazione orbitante sarà sopra di noi"

Di Sara De Pascale - 27 maggio 2022 - 21:40

AVIO. Ventuno domande da rivolgere direttamente all'astronauta Samantha Cristoforetti, in collegamento dalla Stazione spaziale internazionale (Iss): ad avere questa straordinaria opportunità saranno i ragazzi dell’Istituto comprensivo di Avio. Grazie all’associazione di promozione sociale Mindshub di Ala, per mezzo del progetto "Ariss school contact", gli studenti interagiranno con Astro Samantha per 10 minuti, sabato 28 maggio alle 11, dall’aula magna della loro scuola. 

 

Del mestiere dell’astronauta se ne parla spesso: non molti di noi hanno tuttavia avuto la straordinaria possibilità di mettersi in collegamento con uno di loro, tantomeno con qualcuno che al momento si trova sulla Iss.

 

Un momento che, per quanto possa apparire breve, ha richiesto due anni e mezzo di macchinose pratiche burocratiche da sbrigare, col fine “di concordare con Nasa e Esa (Agenzia spaziale europea) un favorevole spot di tempo” che permettesse a Cristoforetti di collegarsi con la Terra e con i suoi curiosi interlocutori, come racconta a Il Dolomiti Lorenzo Fedrizzi, cofondatore di Mindshub.

L’associazione alense, che si occupa di laboratori di elettronica, informatica, robotica e stampa 3D e che opera in Vallagarina dal 2016, si era infatti proposta all’inizio del 2020 di realizzare un collegamento con la Iss coinvolgendo i propri iscritti e i ragazzi dell’Istituto di Avio, mettendosi in contatto “con esperti radioamatori del territorio - spiega Fedrizzi – grazie anche al progetto Frequenze Urbane, e aderendo ad Ariss school contact, programma che negli anni ha reso possibili radiocollegamenti fra la Iss e le scuole di tutto il mondo. In Italia, in totale saranno 7 o 8 le scuole che hanno mostrato di avere i prerequisiti adeguati per aderire al programma. In Trentino, l’Istituto di Avio è stato l’unico”.

 

A collaborare con Mindshub è inoltre anche Radio Ala, che trametterà in streaming sul proprio sito l’evento, trasmesso anche sui canali social dell’associazione e della stessa radio.

 

Il team Mindshub, in particolare, “è composto da fantastici volontari che, a titolo gratuito, ci aiutano costantemente e con passione a perseguire i nostri obiettivi - racconta Fedrizzi- collaboriamo in maniera attiva con i Comuni del nostro territorio, con la Provincia Autonoma di Trento e con le scuole e è proprio così che è nata l’idea di coinvolgere in questa nostra recente impresa anche questo Istituto che da sempre si interessa delle nostre attività”.

 

Una vera e propria impresa, non soltanto per via dei lunghi tempi burocratici ma anche perché lo straordinario collegamento “spaziale” non sarà assicurato al 100%: “Ci abbiamo lavorato notte e giorno e credo di poter affermare che al 99% parleremo con Samantha”, chiarisce Fedrizzi riferendosi al fatto che, se ci fossero problemi di maltempo, la connessione potrebbe saltare o addirittura non avviarsi.

 

Nefaste condizioni atmosferiche difficilmente prevedibili a parte, la stazione di terra a cui i ragazzi si collegheranno, e che a sua volta stabilirà una connessione con Cristoforetti, si trova in Sudafrica

 

Il tempo per parlare con l’astronauta si limiterà a 10 preziosissimi minuti: lo stesso esatto lasso di tempo in cui “la stazione orbitante sarà sopra di noi e ci permetterà quindi di comunicare con chiarezza”, aggiunge il cofondatore di Mindshub. La Stazione spaziale internazionale è infatti in continuo movimento, girando attorno al globo con una velocità pari a 7 chilometri al secondo.

 

“Dal punto di vista tecnico sabato ci sarà chi si occuperà di garantire l’audio, - continua Fedrizzi - chi curerà invece la parte video e infine due radioamatori che seguiranno il collegamento vero e proprio”. Accanto ai ragazzi, ci sarà un referente che organizzerà le 21 domande preparate dai giovani (e preventivamente approvate da Nasa ed Esa).

 

“Avremmo potuto collegarci direttamente alla Iss ma la zona geografica in cui viviamo non ci avrebbe permesso più di 3 o 4 minuti di collegamento - conclude il cofondatore di Mindshub  - affidandoci invece alla stazione di terra in Sudafrica possiamo dire di avere tempo a sufficienza per soddisfare le curiosità non soltanto dei ragazzi delle medie di Avio ma anche dei bambini (a partire dai 10 anni d’età) che frequentano il laboratorio di Mindshub”.

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