Vulvoldinia ed endometriosi, alla startup "Hale" di 2 giovani trentine, "supporto digitale" per le donne, il premio del pubblico come migliore impresa sociale europea 2022
Le fondatrici Gaia Salizzoni e Vittoria Brolis hanno vinto l’Audience Award al Social Innovation Tournament, competizione per le migliori imprese sociali d’Europa, per il loro progetto di "supporto digitale" dedicato a chi soffre di dolore pelvico cronico: "Non è una malattia rara, è un problema sociale"

TRENTO. L’Audience Award come migliore impresa sociale in Europa va alle due giovani trentine under30 per il progetto per supportare chi soffre di dolore pelvico cronico.
“Non è una malattia rara, è un problema sociale”. Così chiudono la presentazione di Gaia Salizzoni e Vittoria Brolis, fondatrici di Hale, che si sono aggiudicate il premio del pubblico al Social Innovation Tournament, competizione per le migliore imprese sociali d’Europa promosso dallo European Investment Bank Institute.
Le due fondatrici hanno presentato davanti a una giuria internazionali il loro progetto Hale, piattaforma digitale che crea percorsi personalizzati di psicologia e sessuologia per aiutare chi soffre di condizioni di dolore pelvico cronico, come vulvodinia ed endometriosi, a prendersi cura del proprio benessere mentale e sessuale (Qui l'intervista de Il Dolomiti).
“Vincere questo premio è una grandissima gioia e un grandissimo segnale - sostiene la fondatrice Salizzoni - il problema non è locale, l’Europa ha bisogno di una sanità più inclusiva nei confronti dei corpi femminili e vuole avere soluzioni concrete per chi soffre di patologie nell’area pelvica-genitale”.

Ogni anno lo European Investment Bank Institute (EIB) seleziona le migliori imprese a impatto sociale, etico o ambientale tra i 27 paesi europei - giudicandole in base al loro impatto. Su 14 imprese finaliste, Hale si è aggiudicata l’Audience Award, il premio del pubblico, che ammonta a 10.000 euro.
La giuria ha premiato 4 altri partecipanti per i premi da 75.000 euro e 30.000 euro: WaveOut, ROSI, Newcy e AlgaEnergy. “Per noi è stata una bellissima occasione per conoscere altre persone che stanno portando un cambiamento positivo nel mondo e per parlare su un palco internazionale, per far sentire la voce di chi soffre di dolore pelvico cronico. Parliamo del 26% della popolazione con un corpo femminile: è arrivato il momento di dare spazio a questa fetta popolazione e offrire delle soluzioni concrete”, continua l’altra fondatrice Brolis.

Hale ha creato una soluzione specifica per chi soffre di patologie come vulvodinia ed endometriosi nel vivere meglio con questo dolore cronico, aiutando a diminuire l’impatto del dolore sulla quotidianità. A metà ottobre uscirà la versione Beta. Questo tipo di supporto potrà figurare in futuro come “terapia digitale” ed essere prescritta dai medici come un qualsiasi farmaco.
In Paesi come la Germania, dove Hale ha sede, è già prevista questa possibilità. “Il premio è un primo aiuto per poter supportare l’infrastruttura tecnica di Hale e il contributo scientifico degli advisor che ci supportano - conclude Salizzoni - il nostro lavoro si basa sull’evidenza scientifica, che sta dimostrando come sia possibile poter migliorare la propria qualità di vita quando si hanno queste patologie”.

















