Vulvoldinia ed endometriosi: Hale, il "supporto digitale" di 2 giovani trentine, tra le migliori 15 imprese sociali d’Europa. Le fondatrici: "Ne soffrono il 26% delle donne"
Il progetto Hale, conta più di 9mila follower solo su Instagram e si pone come obiettivo è supportare chi soffre di patologie a vivere meglio con questo dolore cronico con percorsi guidati e personalizzati di psicologia e sessuologia. Salizzoni e Brolis sono state selezionate dallo European Investment Bank Institute per partecipare al Social Innovation Tournament

TRENTO. Tra le migliori 15 imprese sociali d'Europa compare Hale, il progetto di "supporto digitale" delle due giovani trentine under30 per supportare chi soffre di vulvodinia ed endometriosi.
Una rete, quella creata da Hale community, spiegata in un approfondimento de Il Dolomiti (Qui l'articolo), che ormai conta più di 9mila follower solo su Instagram: l'obiettivo è supportare chi soffre di patologie legate al pavimento pelvico a vivere meglio con questo dolore cronico, aiutando a gestire e diminuendo l’impatto del dolore sulla quotidianità. Oltre ad abbattere dei tabù si vuole contribuire a ridurre il divario di genere nella ricerca scientifica.
Ora le sue fondatrici Gaia Salizzoni e Vittoria Brolis, sono state selezionate dallo European Investment Bank Institute (Eib) per partecipare al Social Innovation Tournament, un programma che seleziona ogni anno le migliori imprese a impatto sociale, etico o ambientale tra più di 27 paesi. L’impatto che le due imprenditrici vogliono apportare è chiaro: aiutare chi soffre di condizioni di dolore pelvico cronico, come vulvodinia ed endometriosi, a prendersi cura del proprio benessere mentale e sessuale.
“Le patologie che colpiscono l’area pelvico-genitale sono estremamente sotto ricercate e sotto finanziate - spiega Brolis - chi ne soffre deve affrontare anni di tabù, mancata diagnosi, costi ingenti a proprio carico e scarse terapie e soluzioni mirate per queste patologie. Eppure ne soffre il 26% della popolazione con un corpo femminile”.
Il progetto, nato a gennaio 2022, consiste in una piattaforma digitale che aiuta le persone a migliorare la loro salute mentale e sessuale, attraverso percorsi guidati e personalizzati di psicologia e sessuologia. Questo tipo di supporto potrà figurare in futuro come “supporto digitale” ed essere prescritta dai medici come un qualsiasi farmaco, nei Paesi come la Germania, dove è prevista questa possibilità.
“Soffrire di un dolore persistente nell’area genitale è un’esperienza che ha un forte impatto sia sulla salute fisica che mentale - aggiunge Salizzoni - la ricerca scientifica dimostra che la maggior parte delle persone interessate soffre anche di ansia, depressione e altri disturbi psicologici. È quindi fondamentale prendersene cura per poter migliorare la propria qualità di vita”.
Il supporto dal Trentino Gaia e Vittoria, a partire dalle loro storie personali, hanno creato una community online di pazienti per fare divulgazione sul tema. Già a fine 2021, grazie al supporto del Piano Giovani di Zona di Trento, avevano lanciato il progetto “Body Gaming” - per sensibilizzare sul tema a livello locale.
“Siamo molto orgogliose di vedere come è cresciuto il progetto da allora - sostiene Brolis - ringraziamo il Comune di Trento per averci dato lo slancio iniziale per partire. Crediamo sia necessario contribuire alla creazione di soluzioni concrete per chi ne soffre”.
Il progetto è sostenuto dallo “Startup Incubator” di Berlino per migliorare e lanciare l’idea in un contesto internazionale. E non bisognerà attendere a lungo: la startup lancerà la versione Beta dei suoi percorsi personalizzati già ad ottobre.
“Combiniamo le nostre competenze digitali insieme alla conoscenza scientifica per creare un supporto concreto per chi soffre di queste patologie - concludono le fondatrici - non c’è tempo per aspettare che il gap che c’è nei confronti della salute femminile si annulli da sè. Dobbiamo creare oggi soluzioni per chi sta soffrendo e dobbiamo farlo in fretta”.
Questo impatto è stato riconosciuto già dai suoi primi passi: il 29 settembre Hale si contenderà il premio con le altre imprese sociali d’Europa durante una presentazione pubblica. Il premio, che ammonta dai 10.000 ai 75.000 euro, verrà utilizzato per finanziare il supporto scientifico e tecnico del progetto.
Per vincere servirà anche il voto del pubblico, che potrà guardare live la presentazione e votare il progetto online dalle 15:00 alle 19:00 dello stesso giorno, sulla piattaforma (Qui il link).













