A Belluno si torna a parlare di sport sul ghiaccio, è nata la Proghiaccio Belluno che lancia il tesseramento: ''Obiettivo avere una struttura moderna, sostenibile e accessibile''
Tutto si è fermato dal 2009 quando ''sotto l’egida di un’amministrazione comunale non propriamente sensibile alle esigenze delle società del ghiaccio decise di riconvertire il palaghiaccio a struttura polifunzionale per la pratica di discipline sportive che con il ghiaccio non c’entravano più nulla'', Chiusa la pista di Lambioi oggi si torna a parlare di ghiaccio e sport anche a Belluno

BELLUNO. L'intento è dichiarato: ottenere ''una struttura sportiva per la pratica degli sport del ghiaccio, moderna e sostenibile, inclusiva e accessibile a tutti''. Un sogno? ''No - rispondono -. Un progetto, certo ambizioso, che crediamo possa essere realizzato con l’unione delle forze di tutti quanti credono che la città di Belluno, capoluogo di provincia Dolomitica, non possa più essere privata della possibilità di praticare in città gli sport del ghiaccio''. A parlare è la neonata ''Pro ghiaccio Belluno'' che si racconta così sul suo sito: ''Siamo un gruppo di persone con un comune denominatore, la grande passione per le discipline del ghiaccio. Un gruppo eterogeneo per provenienza e competenze ma accomunati dall' ambizioso obiettivo di ridare a Belluno e ai suoi cittadini la possibilità di praticare questi sport''.
Ed è così che dopo circa vent'anni dalla chiusura della pista da ghiaccio di Lambioi trasformato in palazzetto (la Spes Arena) si torna a parlare con forza di una nuova struttura che possa soddisfare le esigenze di appassionati e sportivi degli sport del ghiaccio di Belluno (che oggi sono costretti a sobbarcarsi viaggi e trasferte per coltivare la loro passione negli impianti degli altri comuni, da Alleghe a Feltre). L'associazione cerca tesserati anche se ha già superato il tetto di 150 soci (qui per i dettagli e le varie tipologie di adesione) ma chiaramente più partecipanti riuscirà a trovare e più forza potrà avere nel raggiungere i propri obiettivi.
Il primo è quello di riavere una struttura all'altezza delle loro aspettative. ''La valenza di tale proposta - spiegano - va oltre l’ambito prettamente sportivo, e abbraccia il settore dell’ offerta turistica, quello educativo delle scuole e vuole essere volano per una serie di attività economiche a corollario che si possono sviluppare attorno ad un impianto sportivo''. D'altronde tutto si è fermato dal 2009 quando ''sotto l’egida di un’amministrazione comunale non propriamente sensibile alle esigenze delle società del ghiaccio decise di riconvertire il palaghiaccio a struttura polifunzionale per la pratica di discipline sportive che con il ghiaccio non c’entravano più nulla''. L'occasione delle Olimpiadi ormai alle porte è ''ghiotta'' per rilanciare il settore anche nel capoluogo di provincia. La partita è aperta.














