Dalle ''Tre Forchette'' di Niederkofler alle due di Brunel (Miglior Carta dei Vini) e Innesti (Miglior Qualità-Prezzo): ecco gli 87 ristoranti scelti in regione dal ''Gambero''
Migliori chef della ristorazione italiana sono Massimo Bottura e Niko Romito entrambi con un punteggio di 96 centesimi, raggiunti appena sotto da Heinz Beck e Enrico Crippa, mentre perde una forchetta, scivolando dall’empireo, Gianfranco Vissani. Ecco quali sono le 87 insegne del Trentino Alto Adige ed annessa descrizione

ROMA. Solo Norbert Niederkofler conquista, in Trentino Alto Adige, le tre forchette del Gambero Rosso che premiano le migliori cucine d'Italia. In totale sono stati 47 gli chef insigniti con questo prestigioso titolo conferito dalla guida ai ristoranti che si sono contraddistinti per cucina, servizio, cantina e ambiente. E a premiare i vincitori vi era l'Istituto Trento Doc che ha rinnovato la partnership con il Gambero Rosso per la Guida Ristoranti d’Italia, a supporto della promozione della ristorazione d’eccellenza.
Da sottolineare, allora, il titolo conquistato da Atelier Moessmer e da Norbert Niederkofler che dopo soli tre mesi dall’apertura, sono saliti tra i top dell’alta gastronomia italiana. Con 93punti, Niederkofler supera il risultato raggiunto con il St. Hubertus. A Norbert Niederkofler e il suo team di Atelier Moessmer sono bastati tre mesi per aggiudicarsi il massimo riconoscimento della Guida “Ristoranti d’Italia2024 Gambero Rosso”, ricevendole Tre Forchette e il Gambero Verde la novità di questa edizione che premia l’impegno sostenibile.
Migliori chef della ristorazione italiana sono Massimo Bottura e Niko Romito entrambi con un punteggio di 96 centesimi, raggiunti appena sotto da Heinz Beck e Enrico Crippa, mentre perde una forchetta, scivolando dall’empireo, Gianfranco Vissani. Il Trentino Alto Adige, come detto, conquista un solo ''tre forchette'' ma la regione si difende bene con le sue 87 insegne in Guida: ''Un buon livello di presenze di alto profilo, concentrate in modo particolare in Alto Adige, dove brillano soprattutto le due star della Guida'' spiegano dal Gambero. Quattro le cantine citate: Altemasi, Mezzacorona, Cesarini Sforza e Castel Sallegg.
- Tre Forchette per Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler a Brunico, che sale in vetta per la prima volta quest’anno con la sua nuova “casa”, l’ex villa padronale della fabbrica di tessuti Moessmer, dal XIX secolo al centro del vasto parco storico vicino a Brunico. Norbert e la sua fantastica squadra perfezionano qui i principi cardine della filosofia culinaria Cook the Mountain. Cucina di montagna consapevole, etica e sostenibile, realizzata con ingredienti di filiera, frutto del lavoro di allevatori, produttori e agricoltori rispettosi dei cicli naturali delle stagioni, che gli fa meritare anche il Gambero Verde;
- Tre Gamberi per Pretzhof in Val di Vizze (BZ), in un maso dall’atmosfera autentica di Stube tirolese in cui macelleria e produzione casearia, la ragion d’essere del luogo, la cucina fresca e naturale imperniata sulle forniture proprie che punta tanto alla bontà e salubrità) fatta di ricette che si perdono nella tradizione, s’intrecciano con la più moderna e raffinata selezione di vini d’Europa, aromi, oli e delikatessen.
- Tre Premi Speciali:
- Qualità Prezzo: Innesti di Pergine Valsugana (TN)
- Miglior Carta dei Vini: Peter Brunel ad Arco (TN)
- Tradizione Futura: Matteo Delvai, per ritornare ancora all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico
Per quanto riguarda i premi speciali da sottolineare come Brunel conquisti anche le due forchette e poi il premio per la miglior carta dei vini: ''La formidabile cantina conta 1500 etichette, rigorosamente selezionate e proposte anche con la formula ‘a bicchiere’. Nei salotti si potrà avere cocktail, una sequenza intrigante di distillati e golosa piccola pasticceria. Nulla è lasciato al caso per rendere l’ambiente decisamente esclusivo ed emozionante''. Due forchette anche per Innesti di Pergine oltre al premio Qualità Prezzo (''In cucina l’estro del cuoco rivede la tradizione locale nei tre percorsi (Gemme, Radici e l’Innesti, prezzi che partono da 40 fino a 80 euro) come ad esempio nella trota con erbette e gemme d’abete, frutta esotica e yogurt o nei tortelli al formaggio di malga con cipolla bruciata, tartufo nero e ristretto al vermut'').
I premi Tre Forchette sono stati assegnati a: Osteria Francescana (Modena), Reale (Castel di Sangro AQ), La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri (Roma), Piazza Duomo (Alba CN), Le Calandre (Rubano PD), Madonnina del Pescatore (Senigallia AN), Il Pagliaccio (Roma), Uliassi (Senigallia AN), Atelier Moessmer Norbert Niederkofler (Brunico/Bruneck BZ), Cracco in Galleria (Milano), Enoteca Pinchiorri (Firenze), Torre del Saracino (Vico Equense NA), Villa Crespi (Orta San Giulio NO), Da Vittorio (Brusaporto BG), D’O (Cornaredo MI), Danì Maison (Ischia NA), Duomo (Ragusa), Pascucci al Porticciolo (Fiumicino RM), Quattro Passi (Massa Lubrense NA), Seta by Antonio Guida (Milano), La Trota (Rivodutri RI), Agli Amici dal 1887 (Udine), Ristorante Enrico Bartolini Mudec (Milano), Berton (Milano), Da Caino (Montemerano GR), Enoteca La Torre a Villa Laetitia (Roma), Guido Serralunga d’Alba (CN), Idylio by Apreda del The Pantheon Iconic Rome Hotel (Roma), Imàgo dell’Hotel Hassler (Roma), Lido 84 (Gardone Riviera BS), La Peca (Lonigo VI), Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio MN), Andreina (Loreto AN), Antica Corona Reale (Cervere CN), Antica Osteria da Cera(Campagna Lupia VE), Del Cambio (Torino), Taverna Estia (Brusciano NA), Glass Hostaria (Roma), Harry’s Piccolo (Trieste), Krèsios (Telese Terme BN), Laite (Sappada UD), Lorenzo (Forte dei Marmi LU), La Madia (Licata AG), Miramonti l’Altro (Concesio BS), Pashà (Conversano BA), Il Piccolo Principe del Grand Hotel Principe di Piemonte (Viareggio LU), Signum (Salina ME).
Qui tutti gli 87 ristoranti premiati del Trentino Alto Adige.











