I generatori 'trentini' arrivano in un rifugio in Ucraina: "Alimenteranno il nostro 'punto di invincibilità', dove ci riscaldiamo e stiamo in compagnia"
I generatori acquistati dalla campagna di raccolta fondi dell'associazione trentina EUcraina sono arrivati anche a Novhorod Siversky, dove riscalderanno un rifugio detto "punto di invincibilità"

NOVHOROD SIVERSKY (UCRAINA). Continuano le consegne dei generatori ‘trentini’ acquistati grazie alla campagna “Sos inverno” dell’associazione EUcraina. Dopo la recente consegna all’ospedale di Dnipro, è stata la volta della città di Novhorod Siversky.
Generatori, indumenti termici e gli altri beni raccolti grazie alle donazioni sono stati infatti consegnati alla comunità di Novhorod Siversky: seconda consegna portata soddisfacentemente a termine dall’associazione.
Uno dei generatori consegnati alla cittadinanza, dinanzi alla sindaca Liudmyla Tkachenko e la Giunta comunale, è già stato installato in un rifugio, chiamato "Punto di invincibilità". Novhorod Siversky è l'unità amministrativa più a nord dell'Ucraina, a pochi chilometri dal confine con la Russia. Nelle prime ore del 24 febbraio 2022 era stata circondata dal corpo di invasione russo nella sua avanzata verso Kyiv. Oggi, nella città esiste tuttavia un "punto di invincibilità", nel quale grazie all'energia dei generatori sarà possibile scaldarsi, bere bevande calde, ricaricare dispositivi elettronici e passare del tempo in compagnia durante i blackout causati dai bombardamenti.
"La consegna di oggi - ha dichiarato Giovanni Kessler, presidente di Eucraina, nell'incontro con la sindaca - è il segno della solidarietà di tanti trentini e italiani, che attraverso di noi hanno voluto dare un aiuto alla vostra comunità e al popolo ucraino. È un modo per dirvi che non siete soli e che tante persone in Italia vi sono vicine".
Un consegna avvenuta in occasione d’un incontro durante il quale le istituzioni hanno tenuto a ringraziare per la generosità dimostrata: "La nostra è una comunità molto lontana dalle principali vie di comunicazione - ha concluso la sindaca Tkachenko - per questo qualsiasi aiuto e qualsiasi connessione sono preziosissimi. Saremo in grado di resistere all'inverno e agli attacchi russi anche grazie ai donatori italiani".


















