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Trento
17 luglio | 11:20

Maschere antigas, un'ambulanza, generatori, medicinali portati al fronte dai ''trentini'' di EUcraina: ''Siamo europei che aiutano chi resiste per noi. Speriamo il papa vada a Kyiv''

Giovanni Kessler, che ha recentemente partecipato alla Conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina a Roma, è in viaggio per Odessa, città-hub che raggiungerà domani per smistare gli aiuti di EUcraina in diverse zone del Paese, anche vicino al fronte. Il presidente di EUcraina accompagna un tir che porta in Ucraina un’ambulanza, un mezzo fuoristrada, generatori, power station e materiale salvavita per i soccorritori al fronte

Maschere antigas, un'ambulanza, generatori, medicinali portati al fronte dai trentini'' di EUcraina
di Redazione

TRENTO. “Trump se ne lava le mani, Putin bombarda quotidianamente le città ucraine e uccide migliaia di civili, è l’Europa che deve aiutare concretamente l’Ucraina a resistere. E noi di EUcraina, nel nostro piccolo, continuiamo ad aiutare la gente e i soccorritori con una nuova missione di solidarietà”. Questa la genesi dell’ottava missione dell’associazione nata a Trento subito dopo l’aggressione russa a Kyiv, nella primavera del 2022.

 

Giovanni Kessler, che ha recentemente partecipato alla Conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina a Roma, è in viaggio per Odessa, città-hub che raggiungerà domani per smistare gli aiuti di EUcraina in diverse zone del Paese, anche vicino al fronte. Il presidente di EUcraina accompagna un tir che porta in Ucraina un’ambulanza, un mezzo fuoristrada, generatori, power station e materiale salvavita per i soccorritori al fronte. E dozzine di maschere antigas, perché i russi usano gas proibiti e armi chimiche (come documentato anche dall'Ue che ha sanzionato tre entità russe dopo che nel novembre 2024 e nel febbraio 2025, è stata confermata la presenza di agenti antisommossa come il gas CS e relativi composti nei campioni raccolti sulle linee del fronte in Ucraina).

 

Un altro mezzo per i soccorritori era partito già una settimana fa. Caricati anche medicinali, attrezzi chirurgici e altro materiale per l’ospedale di Kherson. I volontari di EUcraina che cureranno la distribuzione dei beni, acquisteranno poi in Ucraina beni di prima necessità per gli sfollati. Tanti donatori privati, non solo in Trentino, oltre alla Provincia autonoma di Trento, hanno reso possibile questa nuova missione.

 

Una parte degli aiuti sarà destinata a una piccola comunità della regione di Kherson. “La prima volta Chornobaivka ci ha accolti con i boati dell’artiglieria e le vie vuote; la linea del fronte è a soli cinque chilometri. Questo piccolo sobborgo contava novemila abitanti prima dell’invasione su larga scala, che ne ha fatti fuggire almeno la metà. Si trova alle porte di Kherson, la più grande città occupata, poi liberata nel novembre del 2022, oggi martoriata dai droni e dagli obici russi che fanno fuoco dall’argine orientale del fiume Dnipro”.

 

Kessler conclude: “Se papa Leone accogliesse l’invito di Zelensky ad andare a Kyiv sarebbe un segnale straordinario per un popolo che da tre anni e mezzo resiste coraggiosamente, anche a nome nostro, per conto dell’Europa, alla prepotenza stragista di un dittatore”.

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