Il trevigiano Cristian Maitan è il miglior sommelier d'Italia: vince il premio targato Trentodoc, di cui diventa ambasciatore
Maitan è approdato alla semifinale insieme ad altri 9 professionisti provenienti da tutta Italia, tra i quali anche il bolzanino di Laion André Senoner. "Sono molto emozionato e sono orgoglioso di questo titolo. Adesso sono ambasciatore del Trentodoc ed è ruolo di cui vado orgoglioso. Il Trentino è un territorio che mi affascina e la comunicazione di Trentodoc parte proprio da lì, da quella bellezza".

GENOVA. Cristian Maitan è il miglior sommelier d'Italia. Il professionista veneto, originario di Ponte di Piave, in provincia di Treviso, si è aggiudicato il titolo di "Miglior Sommelier d'Italia Associazione Italia Sommelier 2023 - Premio Trentodoc", vincendo la finalissima del concorso, andata in scena durante il 55esimo congresso nazionale dell'Associazione Italia Sommelier, tenutosi a Genova nel week end.
Dopo aver superato la selezione regionale, Maitan è approdato alla semifinale insieme ad altri 9 professionisti provenienti da tutta Italia, il bolzanino di Laion André Senoner, l'emiliano Marco Casadei (Forlì), il ligure Vincenzo Galati (Genova), i toscani Ilaria Lorini (Firenze), Massimo Tortora (Livorno) e Simone Vergamini (Lucca), la campana Stella Marotta (Salerno), i lombardi Pietro Sangiorgio (Lecco) e Artur Vaso (Brescia).
Dopo il penultimo atto Maitan, Casadei e Tortora si sono qualificati per la finale, che si è svolta a bordo della nave World Europe MSC Crociere e ha visto primeggiare il sommelier veneto.
"Sono molto emozionato e sono orgoglioso di questo titolo - queste le parole di Maitan -. Da oggi sono ambasciatore del Trentodoc ed è ruolo di cui vado orgoglioso. Il Trentino è un territorio che mi affascina e la comunicazione di Trentodoc parte proprio da lì, da quella bellezza".
La giuria, composta dai precedenti vincitori del titolo, da una rappresentanza dell’Associazione Italiana Sommelier, da stampa di settore e da membri dell’Istituto Trento Doc, ha valutato i concorrenti in diversi tipi di prove scritte, orali e pratiche: esame su materie di viticoltura, enologia, enografia, storia, legislazione e classificazioni relative a vitigni e vini italiani ed esteri, mise-en-place e servizio del vino, prova in lingua straniera, degustazione alla cieca e analisi organolettica.
I finalisti, poi, si sono confrontati anche sulla correzione della carta dei vini, sull’abbinamento a un menù di cucina nazionale e/o internazionale e su un’ulteriore prova scritta di degustazione alla cieca.
Alla manifestazione, hanno partecipato oltre 200 persone, tra cui giornalisti e professionisti del settore enogastronomico, che hanno avuto l’occasione di degustare bollicine di montagna durante la visita guidata dell’imbarcazione.














