Incidenti, disagi, proteste: monopattini pericolosi? Parigi toglie dalla strada quelli ad uso pubblico. Ianeselli: "A Trento stiamo monitorando attentamente la situazione"
Aumentano gli incidenti che vedono coinvolti i mezzi di trasporto "eco free" di ultima generazione. L'ultimo oggi in Port'Aquila: cresce l'insofferenza nei confronti di chi li utilizza da parte di cittadini e automobilisti. In città ridotti da 500 a 400 quelli ad uso libero.

TRENTO. La mobilità alternativa e sostenibile è, sin dal primo giorno, uno dei "cavalli di battaglia" dell'attuale Giunta Comunale. Lasciare la macchina in garage e muoversi a piedi o in bicicletta, “ça va sans dire”, porta benefici a 360 gradi. I più evidenti e "immediati" sono la decongestione del traffico cittadino e il miglioramento della qualità dell'aria.
Da qualche anno a questa parte, però, ai tradizionali mezzi di trasporto "eco free" se n'è aggiunto un altro di ultimissima generazione: il monopattino elettrico. E' trendy, è comodo, non inquina ed è facilmente affittabile visto che - usufruendo di quelli messi a disposizione dal servizio pubblico (se, invece, si sceglie di acquistarne uno si può arrivare a spendere anche 4-500 euro, senza dimenticare le spese di manutenzione) - può essere utilizzato anche con noleggio last minute e per periodo piuttosto brevi. Insomma, anche per un solo singolo spostamento e, tramite app, la procedura d'affitto è veloce ed efficace con pochi problemi di sorta.
Chi pensava che sarebbe stata una moda del "momento" è stato smentito: il boom c'è stato, eccome, anche a Trento, ma il monopattino ha ben più di qualche effetto "collaterale". Raggiunge una velocità massima di 20 chilometri orari (il limite è stato abbassato, in precedenza era di 25 km/h), ha un piano d'appoggio decisamente limitato e, dunque, spesso basta una buca per provocare un ruzzolone e, aspetto da non trascurare, spesso viene visto come una sorta di biclicletta "in miniatura", pur disponendo di una stabilità e di una manualità assolutamente inferiore alle due ruote.
Ecco, allora, che parallelamente all'aumento dei "monopattisti" è cresciuto il numero d'incidenti provocati o con protagonisti i nuovi mezzi di trasporto "eco free". A tal punto che il tema è diventato ormai di dominio pubblico in tutta Europa ed è di questi giorni la notizia che l'amministrazione di Parigi ha deciso di rimuovere tutti i 15mila mezzi in regine di libero accesso dalle strade della capitale francese, che verranno trasferiti a Bordeaux, Lille, Berlino, Londra, Tel Aviv, Copenaghen e in Belgio. Addirittura nella capitale francese si è provveduto ad indire un referendum per chiedere ai residenti d'esprimersi in merito, con il 90% dei votanti che ha detto "no" ai monopattini. Le motivazioni? Gli incidenti provocati e l'incapacità di tanti dei fruitori del servizio di condurre i monopattini in maniera responsabile.
Il problema c'è, inutile negarlo. Fatte le debite proporzioni anche a Trento dove, ultimo stamani (Qui articolo), gli incidenti che vedono protagonisti i monopattini ci sono e, soprattutto, cresce l'insofferenza della popolazione non tanto nei confronti del mezzo di trasporto in sé, bensì nei confronti dei conduttori, troppo spesso poco rispettosi dei pedoni e delle norme stradali.
"E' un tema al quale prestiamo grande attenzione - commenta il Sindaco Franco Ianeselli - perché, se da un lato è vero che si tratta di un mezzo di trasporto utile e fortemente impiegato soprattutto dagli studenti, dall'altro bisogna considerare gli aspetti della sicurezza stradale e della gestione dei parcheggi. Intanto abbiamo già provveduto a ridurre il numero da 500 a 400 i "pezzi" a disposizione , nel 2024 scadrà il contratto con l'azienda fornitrice e, dunque valuteremo il da farsi. Altresì, per stimolare un utilizzo consapevole e ricordar che usufruire di un servizio non deve limitare i diritti altrui, abbiamo provveduto ad introdurre la sanzione di 1 euro per chi parcheggia i monopattini nelle zone consentite ma al di fuori degli stalli previsti, mentre chi li lascia dove non consentito viene multato La polizia locale emette la sanzione a carico del fornitore del servizio, che a sua volta si rivale ovviamente sul trasgressore".
"Per quanto concerne, invece, i mezzi privati - conclude il primo cittadino del capoluogo - valgono le norme del codice della strada e la Polizia Locale è molto attenta a farle rispettare, anche attraverso un'attenta opera di prevenzione. Di sicuro bisogna rendersi conto che il monopattino è un mezzo di trasporto e, in quanto tale, va condotto con responsabilità e l'osservanza totale delle regole, In tal senso il richiamo a tutti coloro i quali li utilizzano è quello di ricordarsi di essere sempre estremamente prudenti, per sé stessi e per gli altri".













