La val di Gresta si prepara a entrare nell'Azienda per il turismo del Garda: "Slow tourism e la caratteristica di orto biologico del Trentino i nostri punti di forza"
Sono state delineate le prime strategie in vista dell'ingresso del Comune di Ronzo-Chienis all'interno dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti: "Con questa zona riscontriamo sempre più punti di incontro, tra questi il mondo dell’associazionismo: anche qui il prezioso lavoro dei volontari rappresenta la linfa vitale per gli eventi che annualmente si svolgono nella valle"

RONZO-CHIENIS. "La val di Gresta rappresenta, nella sua interezza, un arricchimento di quella che l'offerta territoriale del lago". A dirlo Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "Oltre agli importanti paesaggi, come il Monte Creino, gli ortaggi della sua terra sono un vero fiore all’occhiello, e ora numerosi produttori potranno entrare maggiormente in contatto con gli operatori dell’Alto Garda".
Negli scorsi giorni, mercoledì 11 ottobre, si è svolto il primo incontro tra l'Azienda per il turismo Garda Dolomiti, gli operatori turistici della val di Gresta, una quarantina i presenti, e Gianni Carotta, sindaco di Ronzo Chienis. Una serata per presentare alcune linee strategiche in vista dell'ingresso ufficiale del territorio nel nuovo ambito. La data è quella del 1 gennaio del prossimo anno.
"Crediamo fortemente nella collaborazione tra le varie Aziende per il turismo quindi siamo molto aperti a lavorare assieme anche a chi opera fuori dal Comune di Ronzo-Chienis, ma sempre in Val di Gresta", aggiunge Rigatti. "Con questa zona riscontriamo sempre più punti di incontro, tra questi il mondo dell’associazionismo: anche qui il prezioso lavoro dei volontari rappresenta la linfa vitale per gli eventi che annualmente si svolgono nella valle”.
L'obiettivo è stato quello di presentare il business model dell'Azienda per il turismo, gli obiettivi, servizi e progetti per sviluppare le potenzialità della val di Gresta. "Ci sarà un restyling dei canali di comunicazione - spiega Carotta - inoltre si intendono valorizzare le caratteristiche e le vocazioni del territorio per una meta di slow tourism. I punti di forza sono senza dubbio gli ortaggi, come cavolo cappuccio, patate, carote. L'area è 'l’orto biologico del Trentino', c'è una ricca offerta di prodotti della terra che arricchirà la già vasta proposta gastronomica del Garda Trentino, per offrire agli ospiti una nuova esperienza sempre più a chilometro zero".
Dall’entrata in vigore della legge sulla promozione turistica provinciale del 2020, l’Apt ha attuato importanti cambiamenti ampliando i suoi “confini” territoriali, da Comano alla Valle di Ledro fino alla Valle dei Laghi.
"La partecipazione di una quarantina di operatori e il loro grande apprezzamento verso quanto è stato presentato e proposto dall’Apt è un segnale molto incoraggiante di cui ne sono fiero", aggiunge Carotta. "Da parte dell’Amministrazione comunale il nostro intento è quello di incentivare sempre più interventi infrastrutturali che siano fonte di interesse e permanenza per i nostri ospiti. E' l'inizio di un percorso per valorizzare il territorio".
La volontà è quella di mettere sempre più al centro dell’Azienda gli operatori turistici. Oggi sono 800 i partner premium che credono fortemente nel territorio e che hanno perciò aderito al business model, un numero che ora si punta a superare anche con gli operatori della Val di Gresta.
"La Val di Gresta si aggiunge alla ricca offerta che il Garda Trentino propone, tra esperienze, prodotti gastronomici e tipologia di vacanza. La valle si presta infatti a coloro che vogliono vivere una vacanza più rilassata nell’entroterra, gustando i prodotti di questo territorio e immergersi nella natura più autentica. Tutto questo non solo può attrarre gli ospiti che già gravitano nel Garda Trentino ma anche nuovi turisti alla ricerca del connubio ideale tra attività sportive all'aria aperta, buona cucina e relax”, conclude Oskar Schwazer, direttore dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti.












