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Trento
10 ottobre | 18:44

"La violenza economica si può combattere anche con la conoscenza", Rotary club promuove la guida "Conoscere per proteggersi"

Si tratta di un vademecum, che fornisce una cassetta di informazioni e competenze per tutelarsi, prevenire gli abusi e per affrontare le principali scelte personali ed economiche. La presidente di Rotary Club Trento Ivonne Forno: "Vogliamo dare alle persone più fragili degli strumenti necessari per una vita libera, dignitosa e indipendente”

"La violenza economica si può combattere anche con la conoscenza", Rotary club promuove la guida "Conoscere per proteggersi"
di S.M.

TRENTO. Un fenomeno sommerso, spesso non riconosciuto e, quindi, ancora più difficile da denunciare e da combattere. E' la violenza economica, una forma di prevaricazione, che vede come vittime in particolare le donne, che consiste nell'impedire ad una persona di avere un lavoro oppure nel negarle (o minacciare di farlo) le risorse economiche, impedendole in questo modo di rendersi autonoma e indipendente. Chi perpetra la violenza economica vuole avere il controllo sulla vittima. Quella economica è, pertanto, a tutti gli effetti una violenza. E come tale va fermata.

 

Punta a questo il progetto “Donne: conoscere per proteggersi”, promosso da Rotary Club Trento, Trentino Nord e Rovereto Vallagarina, nell’ambito delle iniziative dedicate all'educazione finanziaria, in collaborazione con il Consiglio nazionale del Notariato e Banca d’Italia, con la partecipazione di Soroptimist International Club Trento e Global Thinking Foundation, ma anche di Rotaract Club Trento, Inner Wheel Club di Trento Carf., Inner Wheel Club di Trento Castello Carf., Associazione Mafalda Donne Trento e FIDAPA BPW Italy Sezione di Trento.

 

Il progetto, che ha come cardine il tema della conoscenza come strumento di difesa contro possibili soprusi, è stato presentato l'altra sera durante un incontro al Grand Hotel Trento. “L’inconsapevolezza ovvero la non conoscenza viene spesso sfruttata per compiere prevaricazioni e violenze, che non sono solo fisiche, ma anche economiche, verso le persone più deboli, tra le quali spesso ci sono le donne” ha detto la presidente del Rotary Club Trento Ivonne Forno.

 

Il progetto parte da alcuni dati. In Italia una donna su due non lavora. In Trentino la partecipazione al mondo del lavoro da parte delle donne è del 65% circa, con un divario del 12,5% rispetto agli uomini. Inoltre, in particolare nell’ambito della fascia di reddito media e medio-bassa, esiste un divario nel livello di alfabetizzazione finanziaria fra uomini e donne. Le donne, in particolare, mostrano una minore conoscenza della propria situazione economica e degli strumenti a loro disposizione per gestirla. L’evento è stata, quindi, l’occasione di presentare e dare attuazione anche in provincia di Trento al protocollo nazionale sottoscritto fra Banca d’Italia e il Consiglio nazionale del Notariato che ha portato alla stesura della Guida “Conoscere per proteggersi”. Il vademecum affronta temi come la famiglia, i rapporti di convivenza e tra genitori e figli, il comprare casa, le disposizioni anticipate di trattamento, il lavoro nell’impresa familiare, la finanza della famiglia, le fideiussioni a favore dei parenti, la necessità di avere un conto autonomo. E' una sorta di cassetta di informazioni e competenze con gli strumenti adeguati per tutelarsi, prevenire gli abusi e per affrontare le principali scelte personali ed economiche, per contribuire a realizzare una vera parità di genere. “Parità che non esiste se la donna viene isolata, privata delle sue risorse, esclusa dalle decisioni che riguardando l’andamento familiare” ha aggiunto Forno.

La serata organizzata Interclub è stata un’occasione di confronto, di conoscenza reciproca e di sinergia fra soggetti ed organizzazioni che si occupano di tutelare donne e soggetti deboli ma che, talvolta, lo fanno in maniera non pienamente coordinata fra loro.

 

“I Rotary Club, in questo senso, possono e devono essere interlocutori che, nell’ambito delle comunità in cui operano e nell’ambito della propria mission, stimolano il confronto e gli interventi di supporto alla persona, intesa non solo come singolo ma anche come cittadino, anche attraverso la diretta messa a disposizione delle competenze dei propri soci. I Rotary Club devono sentirsi parte in causa rispetto a questa necessità di supporto e sostegno, soprattutto – ma non solo – nell’annata rotariana 2023-2024 nella quale il motto è “Creiamo speranza nel mondo”. E speranza si crea anche dotando le persone più fragili degli strumenti necessari per una vita libera, dignitosa e indipendente” ha concluso Ivonne Forno.

 

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