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| 11 mar 2023 | 20:26

Lotta ai tumori, taglio del nastro per il nuovo Spazio Lilt: ''La prevenzione è fondamentale: dai volontari un aiuto prezioso al sistema sanitario''

E' nato a Trento il nuovo Spazio Lilt, un edificio che ricomprende le attività ambulatoriali di diagnosi precoce, riabilitazione psico-fisica e assistenza per i pazienti oncologici proposte dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori

di Redazione

TRENTO. Taglio del nastro per la nuova sede dello Spazio Lilt in corso III Novembre a Trento per le attività ambulatoriali di diagnosi precoce, riabilitazione psico-fisica e assistenza per i pazienti oncologici proposte dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori. 

 

Per la necessità di trasferire gli ambulatori da via Nicolodi, ha preso forma la possibilità di creare un unico punto di riferimento per la popolazione e far nascere così lo Spazio Lilt nell'edificio dove già si trovavano gli uffici dell’associazione.

 

Questi spazi sono stati immaginati e progettati per poter accogliere al meglio chi si avvicina all’associazione e rispondere in maniera personalizzata ai bisogni di ciascuno. Vengono svolti qui il sostegno psicologico, la riabilitazione fisioterapica per i problemi che possono insorgere dopo un intervento, l’estetica oncologica per i disturbi che le cure possono causare a pelle e unghie, l’agopuntura per attenuare gli effetti collaterali delle terapie. E' anche il riferimento per chi vuole prendersi cura della propria salute, avere informazioni e indicazioni sulla prevenzione dei tumori ed usufruire delle visite di diagnosi precoce - cute/nei, urologica, ginecologica - nei nuovi ambulatori.

 

“Lilt da anni si affianca al lavoro dell’Azienda sanitaria, proponendo servizi concreti per i pazienti, per aiutarli a vivere momenti delicati e difficili, per agevolare il miglioramento della loro qualità della vita. Nel mese di aprile la Lilt trentina festeggia il 65esimo compleanno”, commenta Mario Cristofolini, presidente della Lilt. "E per continuare ad andare incontro agli ammalati, alle loro famiglie, alla comunità con uno stile riconoscibile, con sempre maggiore professionalità e senza perdere il calore dell’accoglienza e della relazione, anche la struttura ha bisogno di ammodernamento. Questa è una tappa naturale, ma allo stesso tempo di grande rilevanza, nel percorso di un’associazione che cresce ogni giorno”.

Il nome “Spazio Lilt” non è casuale perché si vuole dare l’idea di una dimensione fisica e temporale assieme. Certo indica che si tratta di un luogo nuovo, ma si sottolinea anche che solo nel giusto spazio di tempo si possono garantire la qualità e la riservatezza necessarie a un lavoro come quello dell'associazione.

 

"La Lilt - spiega Maurizio Fugatti, presidente della Provincia - svolge un ruolo prezioso per la prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita e poi, nella fase successiva se parliamo di oncologia, per l’assistenza sanitaria e psicologica delle persone che incontrano la malattia. E' un impegno a favore del benessere dei trentini, per il quale vanno ringraziati tutti i volontari e i vertici dell’associazione, con il presidente Cristofolini e la direttrice Valentina Cereghini. Abbiamo bisogno di realtà come queste, che offrono un supporto concreto alle strutture provinciali come l’Azienda sanitaria. C’è poi la componente umana che è fondamentale: per chi affronta la malattia, sentire nei momenti difficili una parola di vicinanza, di comprensione e speranza, da parte di qualcuno che magari ha vissuto o conosce a fondo quella stessa esperienza, ha un valore infinito".

 

La sede provinciale Lilt mantiene i locali al piano terra in affitto da Itea dove rimangono alcune postazioni di ufficio, mentre sono stati aperti i nuovi ambulatori e gli spazi di accoglienza al primo piano. Per questi nuovi spazi è intervenuta in sostegno la Provincia, sul fronte dell’acquisto, con un contributo di 465 mila euro, il 75% della spesa ammissibile, e della ristrutturazione, per la quale verranno concessi 463.938 euro sempre per il 75% della spesa ammessa.

 

Presenti all'inaugurazione anche il presidente del consiglio provinciale, Walter Kaswalder, gli assessori del Comune di Trento Chiara Maule, Monica Baggia e Salvatore Panetta, la presidente di Itea Francesca Gerosa, il presidente dell’Ordine dei medici, Marco Ioppi, Orazio Caffo, primario di Oncologia a Trento, Enzo Galligioni, già primario del reparto e vicepresidente Lilt, Gios Bernardi, decano dei medici trentini e ideatore del Premio Pezcoller dedicato alla ricerca oncologica, il presidente della Consulta provinciale della salute Renzo Dori.

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