Olimpiadi 2026, da Cortina alla Valtellina gli albergatori lamentano: ''Poco coinvolti nella programmazione''. Ma c'è fiducia: ''Occasione per rimodernare le strutture''
Intervista a Roberto Galli, presidente di Federalberghi Sondrio, nella vicepresidenza regionale e numero uno di Valtellina Turismo, e al presidente dell'Associazione Albergatori Cortina Stefano Pirro su come è vissuta la marcia di avvicinamento alle Olimpiadi dalle strutture ricettive dei territori che andranno ad ospitarle

SONDRIO. Olimpiadi 2026, sport, infrastrutture, visibilità e tanti, tantissimi arrivi previsti. In vista di Milano-Cortina cresce l'attesa anche in ambito turistico per un evento che ci si aspetta possa ''rivoluzionare'' i territori dotandoli di migliori infrastrutture da un lato e trasformandoli in luoghi sempre più al passo con i tempi, sostenibili, inclusivi, moderni. Con Supercombi il network composto da il Dolomiti con Radio Cortina e Tsn che vuole raccontare il cammino verso i Giochi italiani ascoltando direttamente la voce dei territori andiamo ad intervistare Roberto Galli, presidente di Federalberghi Sondrio, nella vicepresidenza regionale e numero uno di Valtellina Turismo, e il presidente dell'Associazione Albergatori Cortina Stefano Pirro.
Galli, intervistato dai microfoni di Tsn spiega come i giochi olimpiaci ci si aspetta fungeranno da acceleratore. '''Il tema della sostenibilità ambientale è centrale per il settore ricettivo - spiega - e già da tempo si sta investendo in questa direzione ma i giochi olimpici fungeranno da acceleratore. Sicuramente verranno incentivate pratiche aziendali in questa direzione come la raccolta differenziata in tutti gli ambienti, dai cestini delle camere all'abbandono dell'utilizzo della plastica. Pratiche già in essere che però, con l'obiettivo olimpico all'orizzonte, potranno sicuramente essere implementare''. Il problema messo in evidenza da Galli è che nella progettazione di questa importantissima kermesse il coinvolgimento degli operatori di settore è stata troppo carente mentre con una programmazione condivisa si sarebbe potuto andare a incidere anche sulle strutture di ricezione turistica migliorandole in maniera collettiva.
''Non c'è una road map che preveda investimenti nel nostro settore anche se erano un po' paventati - spiega -. Alcuni operatori più brillanti stanno investendo e migliorando le loro strutture. Purtroppo però non credo che la Valtellina riuscirà a presentare delle strutture adeguate ad un evento di questa portata ed è un peccato perché è stata sprecata l'occasione per fare innovazione e migliorare anche i servizi nelle nostre strutture. Ma al di là delle strutture gli operatori sono capaci e sanno fare accoglienza benissimo''. Simile l'opinione di Stefano Pirro da Cortina che chiarisce come ''per noi albergatori erano altissime le aspettative specialmente per le Paralimpiadi e l'adeguamento delle strutture era un punto fondamentale di questa tappa. Il Pnrr - aggiunge - avrebbe dovuto contribuire tantissimo ma ci sono stati dei ritardi. Nel frattempo la Regione ha organizzato dei bandi e speriamo che entro la fine dell'anno ci siano delle attività specifiche per risolvere almeno le questioni legate all'accessibilità e all'inclusività''.
Quindi la domanda d'obbligo: c'è più fiducia o preoccupazione per questo evento lato albergatori? ''Se mi chiedete se ho più fiducia o preoccupazione per questo evento dico che abbiamo speranza per tutto quello che ci è stato promesso. Per Cortina è una svolta epocale. Speriamo che tutto vada come deve andare''. In questo caso la scommessa numero uno è quella sulle infrastrutture che dovrebbe essere il patrimonio che resterà sul territorio anche negli anni a venire. ''Viabilità, strutture e infrastrutture sono i temi determinanti - dice Pirro a Radio Cortina -. E' un problema che c'è sempre stato e che ci preoccupa. Speriamo che in parte venga risolto grazie alle Olimpadi''. E tra le soluzioni messe sul tavolo ci sarebbe anche l'eliporto. ''Una struttura che conta tantissimo. Tutto quello che viene fatto per aiutare le infrastrutture e eliminare il traffico su gomma - aggiunge Pirro - conta tantissimo. Per agevolare il turismo, specialmente quel tipo di turismo, quelli che si possono permettere alcune accessibilità ben venga''.












