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Trento
13 giugno | 16:48

Nei punti informativi del Parco Naturale arrivano i defibrillatori: "Valli cardioprotette grazie al personale formato, obiettivo sicurezza per gli escursionisti"

"Valli del Parco cardioprotette": installati i defibrillatori sul territorio del Parco Adamello Brenta in punti informativi stagionali e Case Pnab

di Redazione

STREMBO. Un territorio più sicuro, sia per i turisti che per i residenti: è questo l’obiettivo del progetto “Valli del Parco cardioprotette”, presentato oggi, sabato 13 giugno, dal Parco Naturale Adamello Brenta in Val Genova, cuore di questa grande area protetta dove ogni estate il personale dell’ente accoglie oltre 200.000 turisti e 70.000 veicoli.

 

Il progetto, elaborato dal Parco in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, ha previsto l’istituzione di presidi muniti di defibrillatori automatici, molti dei quali gestiti proprio dal personale del Pnab già presente in loco, adeguatamente formato.

 

Un modo, questo, per supportare ancora maggiormente gli escursionisti, intervenendo, ove ve ne fosse la necessità, in maniera competente e tempestiva.

 

"Il Parco - ha spiegato Walter Ferrazza, presidente del Parco Naturale Adamello Brenta - da anni, durante la stagione estiva da giugno a ottobre, attiva servizi di gestione e controllo dei flussi turistici nelle principali valli dell’area protetta. Questo impegno ha fatto emergere in maniera sempre più decisa il tema della sicurezza sanitaria e della prevenzione. Per questo motivo e sulla scorta della presenza garantita dal nostro personale in zone anche molto periferiche e in alta montagna, spesso non servite da rete e copertura di segnale telefonico, abbiamo istituito dei presidi di primo soccorso completi di defibrillatori automatici. I sussidi sono dislocati presso alcune Case del Parco ed nei Punti Info accessibili alla collettività, in prossimità dei parcheggi d’attestamento, ma al tempo stesso custoditi dal nostro personale, adeguatamente formato ed abilitato al Blsd. Il servizio rappresenta, anche per l’Amministrazione provinciale, un punto avanzato di infrastrutturazione del territorio, a copertura di situazioni di prima emergenza sanitaria, in luoghi attualmente scoperti".

 

"Il progetto ‘Valli del Parco cardioprotette’ – ha detto l’assessore alla salute Mario Tonina – racchiude un valore enorme non solo sul piano sanitario, ma anche su quello sociale e territoriale. In un contesto montano come il nostro, dove i tempi di soccorso possono inevitabilmente allungarsi, la defibrillazione precoce è uno strumento fondamentale per salvare vite umane. Il fatto che i dispositivi siano distribuiti sul territorio e gestiti dal personale del Parco, appositamente formato, garantisce una risposta tempestiva a beneficio di residenti e turisti. Questa iniziativa dimostra che la sicurezza non è mai il frutto di un singolo soggetto, ma di una visione condivisa. Mettendo a sistema le forze di Provincia, Parco, Azienda sanitaria, Vigili del Fuoco volontari, Guardia di Finanza, Apt e associazioni, aggiungiamo un tassello decisivo al mosaico di una ‘Montagna Trentina Sicura’. Un sincero ringraziamento al Parco Naturale Adamello Brenta e a tutti i partner: investire insieme in prevenzione e formazione rende le nostre valli sempre più accoglienti e protette". 

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