Più nulla alla Music Arena dopo il concerto di Vasco, Ianeselli: ''L'area sportiva diventa ancora più importante, bene l'ok all'Oktoberfest"
E' attesa a giorni la conferma scritta a Edg Spettacoli per l'Oktoberfest all'area di San Vincenzo: "Ci dispiace che non ci siano concerti di rilievo perché avrebbe rappresentato un avvicinamento diverso, un valore aggiunto per la zona e per la città di Trento". Il sindaco: "Prevediamo una zona sportiva"

TRENTO. "Non siamo contrari a usare gli spazi per eventi e concerti ma questa situazione conferma la bontà dell'idea di prevedere una zona sportiva". A dirlo Franco Ianeselli, sindaco di Trento, sull'area di San Vincenzo. "C'è una grande richiesta di spazi e possiamo dare molte risposte a Mattarello".
Il via libera all'Oktoberfest dal 15 settembre al 15 ottobre rischia di abbassare il sipario sui (mai cominciati) concerti (Qui articolo). "A voce gli uffici provinciali hanno ribadito che l'evento si tiene all'area di San Vincenzo", commenta Enzo di Gregorio di Edg Spettacoli. "Manca ancora la conferma scritta che è attesa per i prossimi giorni. Una comunicazione che cambia tutto nell'organizzazione delle serate. Ci dispiace che non ci siano concerti di rilievo perché avrebbe rappresentato un avvicinamento diverso, un valore aggiunto per la zona e per la città di Trento, ma anche per la nostra manifestazione. Noi siamo sempre stati disponibili a dialogare per riuscire a far convivere gli eventi, il nostro è più un appuntamento gastronomico".
Insomma, manca poco al definitivo semaforo verde a Edg Spettacoli, come nel 2018, 2019 e nel 2022, tutte le ultime edizioni, escluse quelle caratterizzate dall'epidemia Covid. "Sono soddisfatto che l'Oktoberfest possa essere organizzato in quell'area - dice il primo cittadino - si tratta di un appuntamento importante e con un'affluenza di livello".
I 27 ettari dell'area di San Vincenzo sono rimasti quasi inutilizzati dal 20 maggio scorso, giorno del maxi concerto di Vasco Rossi. Il rocker avrebbe dovuto inaugurare la Trentino Music Arena e aprire una fase di grandi appuntamenti in Trentino. Sono stati investiti milioni per sistemare la zona, anche recentemente la Provincia è intervenuta per recintare il prato e aumentare la sicurezza da statale del Brennero e ferrovia.
Ma da quella data, non ci sono stati altri appuntamenti e la Music Arena ha fatto parlare più per la vicenda del dirigente "spostato" per aver evidenziato le enormi criticità nell'organizzare un evento da 120 mila spettatori e gli strascichi legali con piazza Dante, più volte bacchettata dai giudici nel merito delle decisioni che per altri concerti.
Il bando per prendere in gestione la zona è andato deserto e, per ora, le successive trattative con Showtime di Roland Barbacovi e Live Nation (la società che portato Vasco) non sarebbero decollate. E diventa sempre più difficile l'eventualità di organizzare concerti di grandissimo richiamo a Trento.
"La proprietà è della Provincia ma la competenza urbanistica del Comune. Nei prossimi giorni la nostra proposta arriva in Consiglio per avviare la discussione, poi servirà un concorso di progettazione per un piano armonico e inserito nel contesto della città. A ogni modo questa situazione conferma però l'importanza del progetto e di far vivere la zona 365 giorni l'anno".
Il Trentinello e il campo da softball ricadrebbero nell'area Not, poi c'è il Trento calcio che chiede da tempo strutture (Qui articolo). "E cerchiamo di dare una risposta in questo senso. Poi in generale le attività sportive necessitano di spazi: ciclismo, baseball, softball, cricket, football e rugby. Il parcheggio deve essere dimensionato per servire nel migliore dei modi gli eventi, per collegare la città e per poter sviluppare altre iniziative".
Insomma, l'outdoor nell'area di San Vincenzo. L'indoor (basket e volley in particolare) verso la Destra Adige. E per ora il Comune non sembra orientato a chiedere più ettari. "Per il momento non c'è la previsione di concerti - evidenzia Ianeselli - ma intanto ci concentriamo a utilizzare gli spazi nel miglior modo possibile e abbiamo diversi suggerimenti da proporre alla Provincia".
Non si valuta il trasloco di Trento Fiere. I padiglioni di via Briamasco appaiono ormai antiquati, complicato lì sviluppare un polo fieristico, senza dimenticare che la proprietà attraverso permuta è dell'Università (bloccata nei propositi anche dall'utilizzo per le fiere). "E' un'altra questione da approfondire. All'area di San Vincenzo vediamo le strutture sportive", conclude Ianeselli.













