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| 18 giu 2023 | 16:21

Taglio del nastro del nuovo municipio di Porte di Rendena: "Si completa il processo di fusione. Già evidente un miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini"

E' stata inaugurata la nuova sede del municipio di Porte di Rendena, Comune nato dalla fusione di Darè, Vigo e Villa. Il sindaco Pellegrini: "La differenza nella qualità del servizio resa ai cittadini si è manifestata immediatamente"

di Redazione

PORTE DI RENDENA. "L’inaugurazione del rinnovato municipio rappresenta il completamento del processo di fusione che, iniziato nel gennaio 2016, ha unito gli allora Comuni di Darè, Villa Rendena e Vigo Rendena in Porte di Rendena". Queste le parole del sindaco, Enrico Pellegrini, al taglio del nastro in via di Verdesina.

 

Nelle immediatezze della fusione si decise inizialmente di mantenere attive tutte e tre le sedi municipali: una scelta per valutare le soluzioni migliori. E' apparso poi chiaro che la sede dell’ex municipio di Villa Rendena sarebbe stata quella più adatta a contenere tutte le funzioni comunali. Un edificio, tra i più grandi sul territorio, già individuato, anche dalle precedenti amministrazioni, come centro legale e amministrativo.

 

Negli anni si sono susseguiti diversi cantieri. Il primo intervento è stato quello di sistemazione degli archivi: il trasferimento e l’unificazione dei materiali sono stati affidati a una cooperativa specializzata, mentre i lavori hanno interessato il piano terra. Qui un tempo si trovava la caserma dei vigili del fuoco, che ha poi avuto la sua nuova sede lasciando liberi gli spazi.

 

Sullo stesso piano sono stati ricavati gli uffici per l’Asuc di Verdesina e per quella di Villa Rendena, anche in previsione della segreteria unica tra le due. Il lavoro ha previsto anche, in collaborazione con Set, la realizzazione della cabina elettrica interrata.

 

Un piccolo intervento ha portato alla creazione di 4 posti auto in più per agevolare l’accesso all’edificio da parte di cittadini e dipendenti. Quindi si è andati avanti col secondo lotto. Durante questa fase, amministratori e dipendenti si sono trasferiti temporaneamente nella sede di Vigo. Il lavoro ha cercato di limitare gli investimenti a quelli strettamente funzionali: niente variazioni strutturali, dunque, sono rimasti uguali ascensore, tetto e giroscale. Sono invece state radicalmente riviste le suddivisioni interne, portando nuova luminosità agli uffici. Si è inoltre provveduto all’efficientamento energetico con un’isolazione interna e la sostituzione dei serramenti; rifatti anche tutti gli impianti e, infine, le piastrellature dei bagni. Si è provveduto alla tinteggiatura mentre per gli arredi l’investimento è stato limitato, potendo utilizzare e adattare quelli dei tre municipi preesistenti. In particolare i mobili presenti a Vigo erano pressoché nuovi. Qualche impegno in più ha riguardato solo il piano dell’atrio, per migliorare anche il confort ai cittadini che si recano in municipio.

 

Con la fine di marzo, tutte le funzioni comunali sono “tornate” a Villa. "La differenza nella qualità del servizio resa ai cittadini si è manifestata immediatamente", prosegue Pellegrini. "Unire in un unico luogo tutti gli uffici ha dato decisamente nuovo slancio all’attività amministrativa". Quanto alle altre ex sedi municipali: "Darè sarà mantenuta soprattutto come polo culturale: qui si trovano infatti Casa Cüs e il punto lettura. Vorremmo valorizzare ulteriormente la struttura e punteremo alla continuità, dunque di nuovo alle funzioni culturali. La struttura di Vigo sembra molto grande a vederla da fuori, ma in realtà bisogna considerare che metà dell’edificio è della parrocchia; ospita inoltre ambulatorio medico, Pro loco, Asuc e la sala consiliare che resterà qui. La sala, infatti, è stata riammodernata di recente ed è decisamente adeguata alla funzione; abbiamo anche fatto, da poco, un intervento per migliorarne l’acustica. Nell’edificio restano dunque ancora alcuni uffici sulla cui destinazione stiamo facendo alcune riflessioni, non è escluso che si possa valutare qualche forma di redditività per le casse comunali se ne studiamo bene il possibile utilizzo".

 

Con gli uffici radunati in un unico posto i servizi al cittadino saranno più efficienti; qualcuno dovrà affrontare qualche breve spostamento, ma è chiaro che mantenere attive tre sedi comportava difficoltà nel dialogo tra uffici e talvolta costringeva le persone a recarsi in più luoghi. Il nuovo municipio in via di Verdesina si sviluppa su 4 piani e lavorano 13 persone.

 

Presenti all'inaugurazione di domenica 18 giugno tutti gli amministratori comunali, il vice presidente della Provincia Mario Tonina, gli assessori provinciali Roberto Failoni e Mattia Gottardi, i rappresentanti dei Comuni della vallata, i referenti della Comunità di valle e degli altri enti del territorio, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la banda e il parroco don Federico che ha benedetto l’edificio.

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