''Tre anni fa pattinavo ma non riuscivo a conciliare scuola e sport, poi ho scoperto la bici e ora volo'', storia di Alice Toniolli, in maglia azzurra e al via ai Mondiali
Alice ha iniziato a prendere seriamente il ciclismo soltanto nel 2022, quando la società Vicentina Breganze Millenium ha deciso di prenderla in squadra con loro. Nel giro di due anni la scalata è stata rapidissima portando a casa un primo posto ai campionati Italiani a cronometro, un secondo posto al campionato italiano pista, un oro nell’inseguimento a squadre dell’Europeo in pista. Ora è tempo di mondiali in Colombia

TRENTO. Una decisione presa durante una pandemia mondiale che non avrebbe mai pensato potesse cambiarle la vita: Alice Toniolli, nata e cresciuta in Trentino, nell’aprile 2020 ha scelto di lasciare il pattinaggio per entrare nel mondo del ciclismo. “E' iniziato tutto per gioco - racconta - e adesso parto per il mio terzo mondiale come rappresentante della nazionale italiana, non mi sembra vero. Menomale che ho conosciuto e trovato persone che hanno creduto in me e hanno colto il mio potenziale prima ancora che lo facessi io”.
Alice, una giovane atleta di soli 18 anni, che ha sempre avuto la passione per lo sport nel 2016 aveva iniziato a fare pattinaggio sul ghiaccio a livello agonistico ma, arrivata alle superiori non riusciva più a gestire la scuola con gli allenamenti e gli orari erano diventati per lei insostenibili: “Finivo scuola alle 13.10 e alle 13.30 avevo gli allenamenti a Egna, che si trova a 40 minuti circa da Trento - chiarisce l’atleta -. Smettendo mi sono ritrovata senza fare sport, ed era come se mi mancasse qualcosa. Ho deciso quindi di iniziare con il ciclismo, un mondo che non conoscevo”.
“Non so con precisione il perché io abbia deciso di cambiare sport proprio durante la pandemia, in un periodo in cui, effettivamente non ne avevo il bisogno, perché eravamo tutti a casa, ma in un momento di follia e di coraggio, ho scelto di buttarmi nel mondo del ciclismo – continua Alice -. Il passaggio, poi, dai pattini sul ghiaccio ai pedali di una bici, è avvenuto quasi per caso anche se da piccola quando andavo all’asilo, avevo amato molto questo mezzo”. Presa da questo senso di malinconia nei confronti della bici, la giovane atleta nell’aprile 2020, ha iniziato a fare ciclismo con la squadra del suo paese, prendendola con molta leggerezza, quasi come se fosse un gioco: “In parte perché ero consapevole che dopo la pandemia sarebbe stato diverso, senza tutte le restrizioni e le regole per il Covid, un po’ perché non ambivo a grandi risultati e non mi ero posta obiettivi. E invece questi sono arrivati fin da subito”.
Alice ha iniziato a prendere seriamente il ciclismo soltanto nel 2022, quando la società Vicentina Breganze Millenium ha deciso di prenderla in squadra con loro. La ragazza racconta che è stata osservata ''gareggiare più volte e hanno visto che ‘pedalavo bene’ e non ero una ragazza da sottovalutare. Hanno anche notato, che io per prima non credevo troppo in me stessa, così oltre a prendermi con loro, mi hanno dato le basi per farmi emergere nel mondo del ciclismo e i risultati ci sono e si stanno vedendo”. Nel giro di due anni infatti la scalata è stata rapidissima. Alice è nella categoria junior e ha portato a casa molteplici vittorie: un primo posto ai campionati Italiani a cronometro, un secondo posto al campionato italiano pista, ha vinto l’inseguimento a squadre dell’Europeo in pista e tanti altri risultati tra cui il più recente, il 18esimo posto ai mondiali.
“A farmi capire definitivamente che sono brava, e che se mi impegno riesco a raggiungere i risultati che voglio - sottolinea Alice -, è stato il primo posto, nel luglio 2022, con la nazionale italiana all'Europeo. Da qua c’è stata una svolta, perché ho iniziato a prendere il ciclismo, gli allenamenti e tutto ciò che ne deriva, in modo diverso: più serietà, più determinazione e più consapevolezza. Ho iniziato a puntare a fare sempre di più, e questo, ha aiutato molto nella mia crescita personale e non solo”.
Anche la scuola ha giocato un ruolo fondamentale nella vita della ciclista, che fortunatamente, è riuscita ad andare incontro alle esigenze all’alunna con il ‘tutoraggio sportivo’. “Questo aiuto che la scuola mi offre, - spiega Alice - è uno strumento fondamentale per riuscire a gestire lo studio, le gare e gli allenamenti. In molte occasioni sono dovuta partire e ho dovuto saltare dei giorni di scuola, e grazie al tutoraggio sportivo, sono tutelata con le assenze e mi riesco a gestire con i professori per le interrogazioni”.
Il 23 agosto in Colombia ai mondiali juniores ci sarà anche Toniolli. ''Quello di Cali è il mio terzo mondiale con la nazionale italiana – conclude Alice -. Il primo l’anno scorso, il secondo l’ho fatto qualche settimana fa ed ora c'è Cali. Le scorse volte sono arrivata tra i primi 20, e per questa volta punto a stare tra i primi 10. Ansia e adrenalina ci sono sempre, ma è una grande emozione indossare la maglia azzurra, e rispetto alle altre volte, questa gara me la sto vivendo meglio: ormai conosco l’ambiente e dietro c’è tanto allenamento, sono fiduciosa e impaziente del grande giorno”.














