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Trento
14 febbraio | 13:27

Dalla Valfloriana alle luci di San Siro: "Ho trattenuto il fiato per tutta l'esibizione", la 20enne Davoli alla Cerimonia dei Giochi: "Senza parole per la congiunzione dei cerchi"

A San Siro per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi tra i protagonisti Alessia Davoli, figlia dei titolari della Fattoria delle Fate a Valfloriana: "E' stata un’esperienza magica, un sogno che sembrava irraggiungibile. C’era gente che piangeva, chi si abbracciava e chi continuava a saltare dall’emozione. Credo di dover ancora realizzare appieno cosa sia successo, ma so che non lo dimenticherò mai"

TRENTO. "Devo ancora realizzare quanto sia successo ma sicuramente sono momenti che non dimenticherò mai". Queste le parole di Alessia Davoli, 20enne della Valfloriana protagonista a San Siro nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina. "Un'esperienza magica, un sogno che pensavo irraggiungibile".

 

Tanto trentino nella serata dell'avvio ufficiale dei Giochi (Qui articolo - qui articolo). A San Siro le luci si sono accese anche per Alessia Davoli, figlia dei titolari della Fattoria delle Fate.

 

Tutto è iniziato con la partecipazione al casting di Balich wonder studio del 21 settembre dell'anno scorso alla Fabbrica del Vapore di Milano. "Ci hanno lasciato un po' di tempo per imparare a grandi linee la coreografia ma in quella fase l'importante era la nostra presenza e quello che avremmo potuto trasmettere agli spettatori: carisma, solarità e tanta voglia di mettersi in gioco".

 

La mail con il verdetto è arrivata il 10 ottobre con l'inserimento del gruppo "Città e montagna". "Ero al settimo cielo e non potevo crederci: stavo per partecipare a un pezzo di storia".

 

La prima prova è stata il 6 dicembre e poi con l’inizio di gennaio sono iniziate le lezioni nei week end: 153 volontari e 30 ballerini professionisti guidati dal coreografo Adriano Bolognino, dai direttori creativi Simone Ferrari e Lulu Helbaek. "Ma sono stati tantissimi i cast coordinator e i componenti dello staff che ci hanno aiutato e sostenuto giorno e notte per permetterci di lavorare sempre nelle migliori condizioni possibili".

 

La 20enne è stata inserita nel gruppo "Città": "Il nostro segmento ha raccontato l’incontro tra le due città ospitanti dei Giochi sulle note di un violino e le parole de 'L’Infinito' di Giacomo Leopardi. L’azione scenica si fa metafora del nostro tempo: la città e la montagna, l’uomo e la natura, la modernità e l’ancestrale sono chiamati a dialogare per costruire un nuovo equilibrio".

 

Così Milano e Cortina si sono unite per trasformate la cerimonia diffusa nel racconto di una promessa: "Solo dall’incontro tra mondi diversi può nascere l’armonia che unisce popoli, territori e generazioni".

 

Poi a fine gennaio sono iniziate le prove a San Siro. "E' stata un’esperienza magica, un sogno che sembrava irraggiungibile. Con l’avvicinarsi della cerimonia, le prove sono diventate più emozionanti e intense. L’ansia e l’adrenalina hanno iniziato a vibrare bell’aria. Il giorno della cerimonia d’apertura, tutto sembrava irreale".

 

Gli ultimi preparativi e in scena. "E' arrivato il momento di indossare i costumi e le emozioni erano alle stelle. Abbiamo ballato e credo di aver trattenuto il fiato per tutta l’esibizione. Sono rimasta estasiata di far parte di una coreografia così grande e importante in un momento indimenticabile: la congiunzione dei cerchi olimpici mi ha lasciata senza parole. Scesa dal palco, non riuscivo a smettere di sorridere. C’era gente che piangeva, chi si abbracciava e chi continuava a saltare dall’emozione. Credo di dover ancora realizzare appieno cosa sia successo, ma so che non lo dimenticherò mai", conclude Davoli.

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