Ad amici la prof. Celentano "celebra" la perdita di peso di una propria allieva in pochi giorni. La psicologa: "Messaggio pericolosissimo. Più magro non è più bello"
Durante la puntata di "Amici", il talent show di Canale 5, andata in scena domenica 6 ottobre, la professoressa di danza Alessandra Celentano, una delle insegnanti più severe del programma, ha elogiato i progressi di una sua giovane allieva, la ballerina Alessia, che ha ha confessato di aver perso 2 chili e mezzo in pochi giorni. "Dopo il lockdown boom di casi di vigoressia e ortoressia" spiega la psicologa e psicoterapeuta Giulia Tomasi

TRENTO. Il messaggio non è passato inosservato, ha generato una certa preoccupazione anche nella conduttrice del programma, Maria De Filippi, ed è stato oggetto di numerose critiche e reazioni negative sui social ma anche da parte di esperti del settore
Durante la puntata di "Amici", il talent show di Canale 5, andata in scena domenica 6 ottobre, la professoressa di danza Alessandra Celentano, una delle insegnanti più severe del programma, ha elogiato i progressi di una sua giovane allieva, la ballerina Alessia, che ha ha confessato di aver perso 2 chili e mezzo in pochi giorni.
La ragazza, però, è visibilmente normopeso e il fatto che sia seguita da un nutrizionista, che la sottopone ad una dieta, non rende meno "pericoloso" il messaggio che, per danzare meglio, serva essere magri.
Insomma, la ragazza è stata messa a dieta e la "celebrazione" del dimagrimento in brevissimo tempo in un programma della domenica pomeriggio, seguitissimo dai giovani (i cosiddetti "teen"), è potenzialmente devastante. E, infatti, Maria De Filippi ha immediatamente compreso la delicatezza della situazione e ha provato a "metterci una pezza", ricordando alla giovane ballerina come la salute sia la cosa più importante di tutte.
Un messaggio sbagliato, lanciato nel peggiore dei modi in un contesto che parla (o dovrebbe parlare) di tutt'altro e non di temi che necessiterebbero di approfondimenti e della presenza di professionisti.
"Quanto accaduto - spiega la psicologa e psicoterapeuta Giulia Tomasi - ci permette di effettuare una riflessione critica e una riflessione positiva. I disturbi del comportamento alimentare sono una cosa seria e un messaggio di questo tipo, da qualsiasi punto di vista lo si possa vedere e qualsiasi fosse l'intento, è assolutamente da evitare. I concetti di "più magro è più bello" e più magro è più vincente" sono quanto di più sbagliato vi possa essere. Se poi arrivano da un adulto, in questo caso da un'insegnante, ovvero un modello, hanno un peso specifico decisamente superiore".
In quel preciso contesto può nascere una doppia competizione: perdere peso è una sfida con sé stessi per migliorare le proprie prestazioni in un contesto di sfida artistica con altri aspiranti "star".
"Esattamente. Prima di tutto stiamo parlando di una persona normopeso che, dunque, per raggiungere una situazione di benessere non avrebbe bisogno di dimagrire. Dimagrire non è sinonimo né di bellezza né dì riuscita, perché la perdita del peso non garantirà comunque a quella ragazza la vittoria. Far passare quel messaggio è pericoloso, sbagliatissimo. E, lo ripeto, i disturbi del comportamento alimentare sono una cosa seria e possono nascere anche da situazioni simili. L'abbiamo visto dopo il lockdown, nel periodo post pandemico".
In che senso?
"Oltre ad anoressia e bulimia, abbiamo notato come vi sia stato un clamoroso incremento di casi di vigoressia e ortoressia. La vigoressia è quel disturbo che ti porta ad essere ossessionato dalla perfezione del corpo, in tutte le sue componenti, addominali, bicipiti, spalle, gambe. L'ortoressia è, invece, l'ossessione per il mangiare sano, una forma di controllo super rigida dell'alimentazione, che non deve avere alcuna "imperfezione". Il riferimento è alle diete super controllate, al veganesimo esasperato, alle scelte radicali riguardo il cibo. Anche se il peso è "in soglia", chi è affetto da ortoressia non è in grado di concepire una dieta diversa da quella che si è imposto".
Nel caso della ballerina di Amici potrebbe essere il rischio che, in caso di "non vittoria, il pensiero potrebbe essere quello di" non ho perso abbastanza peso ed è per questo che non ho vinto"?
"Assolutamente sì. O anche "non l'ho fatto nel modo giusto". Purtroppo nel 2024 abbiamo ancora il problema della "grassofobia". Il messaggio è pericoloso, soprattutto perché dall'altra parte ci sono tanti, tanti giovani che potrebbero esserne influenzati".
Prima parlava anche della possibilità di una "critica positiva".
"Certo, il fatto che quanto accaduto stia suscitando scalpore, indignazione e critiche significa che il tema è "sentito" e oggetto di discussione: questo è certamente un aspetto positivo, perché può permettere agli adulti di comunicare con figli,. trattando l'argomento in questione. Molto spesso c'è la "paura" da parte dei genitori di affrontare temi "pesanti" come i disturbi del comportamento alimentare. Ecco, questo potrebbe essere lo spunto per parlarne. Certo, sarebbe meglio non fosse accaduto, ma visto che è successo, perché non affrontare il discorso? Bisogna cogliere l'occasione: da una situazione negativa si può ricavare un aspetto positivo".














