Energy drink e patatine di prima mattina, la dottoressa Alice Rotelli avverte i genitori: “State attenti a ciò che consumano i vostri figli. Educateli”
La dottoressa Alice Rotelli richiama l’attenzione sulle abitudini alimentari tra i più giovani: “Il problema delle bevande stimolanti è la quantità di caffeina, spesso associata ad altre sostanze come taurina e guaranà. Per dare un'idea, una lattina da 250 millilitri può contenere circa l’equivalente di un espresso abbondante e gli effetti possono essere significativi"

PORDENONE. Un gruppo di ragazzine diretto a scuola, di prima mattina, con energy drink e patatine. Una scena che ha spinto la dottoressa Alice Rotelli a condividere una riflessione sul proprio profilo di divulgazione scientifica, richiamando l’attenzione sui rischi legati al consumo, soprattutto tra i più giovani, di bevande stimolanti e alimenti ultra-processati.
“Stamattina presto, mentre andavo al lavoro, ho visto un gruppetto di quattro o cinque ragazzine dirigersi a piedi verso le scuole medie, pasteggiando con patatine ed energy drink. Quali sono gli errori?”, scrive Rotelli.
Una domanda che tocca un tema da tempo al centro dell’attenzione di medici, pediatri e nutrizionisti: quello dell’alimentazione durante l’infanzia e l’adolescenza e dell’importanza (fondamentale) di acquisire fin da giovani abitudini alimentari corrette.
Il primo punto sollevato dalla dottoressa riguarda proprio gli energy drink. “La società di pediatria ha ampiamente e fortemente sconsigliato ai minori di consumare bevande come gli energy drink - spiega Rotelli -. Il problema principale di queste è la quantità di caffeina, spesso associata ad altre sostanze stimolanti come taurina e guaranà, oltre alla notevole dose di zucchero contenuta".
Per comprendere meglio le quantità in gioco, l’esperta porta un esempio concreto: “Per dare un’idea, una lattina da 250 millilitri può contenere circa 80 milligrammi di caffeina, l’equivalente di un espresso abbondante, ma molti prodotti più grandi arrivano a 150-200 milligrammi in una sola confezione”.
Gli effetti possono essere particolarmente significativi nei più giovani, anche perché il loro peso corporeo è generalmente inferiore rispetto a quello di un adulto e il sistema nervoso può risultare più sensibile agli stimolanti.
Tra le possibili conseguenze dell’assunzione “può aumentare il rischio tachicardia e palpitazioni, aumento della pressione arteriosa, ansia, irritabilità e tremori, disturbi del sonno, come l’insonnia, calo del rendimento scolastico e mal di testa” indica Rotelli.
Ma nella scena osservata dalla dottoressa c’è anche un secondo aspetto sul quale riflettere: il consumo di patatine e, più in generale, di alimenti ultra-processati.
“Non tanto per l’orario – mangiarle alle 8 di mattina non è il massimo, ma vabbè, son gusti! – quanto per il consumo di cibi ultra-processati, eccessivamente ricchi di sale o zuccheri. Sappiamo bene che, se consumati con regolarità, sono pericolosi per la nostra salute”, sottolinea Rotelli.
Da qui l’appello rivolto in particolare alle famiglie, chiamate ad accompagnare bambini e adolescenti verso scelte più consapevoli anche nell’alimentazione quotidiana. "State attenti a ciò che consumano i vostri figli ed educateli nell’evitare bibite o sostanze potenzialmente dannose per la salute – conclude la dottoressa –. Perché la prevenzione parte proprio da quando si è giovani”.














