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Trento
12 giugno | 17:28

Cavalese ''invasa'' da persone travestite da animali, personaggi di fumetti e cartoni animati: ''Sono i “Furry”. Vengono quasi tutti dal Nord Europa''

Un centinaio di giovani tra i 20 e i 30 anni, provenienti in gran parte nord Europa, si sono ritrovati in Val di Fiemme per una sorta di convention della comunità "Furry". “Sono una presenza colorata e particolare che anche quest'anno non ha assolutamente creato problemi o disordini”, rassicura il sindaco di Cavalese, Sergio Finato 

Cavalese invasa'' da persone travestite da animali, personaggi di fumetti e cartoni animati: Sono i “Furry”
di MOb

CAVALESE. Decine di giovani adulti che passeggiano per le vie del paese travestiti dalla testa ai piedi con coloratissimi e sofisticati costumi da animali del bosco, personaggi di fumetti e cartoni animati. Nei giorni scorsi era possibile incrociarli a Cavalese, sede per il terzo anno consecutivo del “Furizon”, una sorta di vera e propria convention della comunità “Furry”.

 

 

 

 

 

 

 

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Ma andiamo con ordine: la “Furry” è una cultura incentrata su personaggi che sono animali antropomorfi, ossia con personalità e caratteristiche umane, come ad esempio intelligenza umana, espressioni facciali, anatomia generale, capacità di parlare, bipedalismo, vestiti, e altri attributi tipicamente umani.

 

Nel fandom, qualsiasi personaggio animale antropomorfo viene considerato un "furry", a prescindere dai media di provenienza, siano essi fumetti, cartoni animati, film (specialmente d'animazione), romanzi o videogiochi.

 

La fantascienza e i generi fantasy utilizzano spesso l'antropomorfismo, e quindi sono particolarmente diffusi e apprezzati nel Furry Fandom.

 

Nel caso dell'appuntamento in val di Fiemme, sono stati un centinaio le ragazze e i ragazzi coinvolti: i protagonisti sono principalmente giovani tra i 20 e i 30 anni, provenienti in gran parte dall'estero. Nord Europa, Scandinavia, Regno Unito i principali Paesi di origine. Che tra il 4 e il 7 giugno hanno avuto nell'hotel Sacro Cuore di Cavalese uno dei principali centri dell'iniziativa: insomma, in un periodo tendenzialmente di bassa stagione, anche una presenza che tutto sommato contribuisce ad animare il turismo della valle.

 

“Sono una presenza colorata e particolare che anche quest'anno non ha assolutamente creato problemi o disordini”, rassicura il sindaco di Cavalese, Sergio Finato. “L'evento che è andato in scena nei giorni scorsi è stato organizzato anche tramite l'Apt, insomma tutto era segnalato. Di sicuro però se girano per le strade di Cavalese è difficile non notarli. Hanno fatto alcuni video anche alla cascata, e in alcuni luoghi simbolici qui intorno: è una comunità, oltre che una generazione, che comunica molto sui social network”.

 

I “Furry” dovrebbero peraltro tornare a Cavalese anche a fine stagione estiva, a settembre: niente paura, è solo un po' di “sana” goliardia.

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