Contenuto sponsorizzato
Trento
11 giugno | 12:42

Dal dolore alla speranza, una mostra con i quadri di Alba Chiara Baroni. Il papà Massimo: "Sono la sua eredità, l'arte è uno strumento per prevenire la violenza"

L'esposizione verrà inaugurata al Forte Superiore di Nago il 14 giugno e nasce dal desiderio di raccontare la storia di Alba Chiara Baroni, vittima di femminicidio nel 2017: l'obiettivo è portare avanti il suo sogno e raccogliere l’esempio dei genitori nel mostrare che dal dolore può nascere speranza e volontà di fare qualcosa di utile

NAGO-TORBOLE. “Dal dolore alla speranza, un viaggio tra i colori di Alba Chiara”.

 

Si intitola così la mostra che verrà inaugurata il 14 giugno alle 18 al Forte Superiore di Nago e che nasce dal desiderio di raccontare la storia di Alba Chiara Baroni – uccisa il 31 luglio 2017 a Tenno dal fidanzato, che poi si tolse la vita – attraverso un'esposizione dei suoi quadri volta a esplorare la sua indole artistica.

 

A promuoverla l'Associazione Alba Chiara Aps, nata per volontà dei genitori Massimo e Loredana, che, assieme alla sorella Aurora, hanno cercato di trovare la forza per guardare al domani promuovendo negli anni numerosi progetti di sensibilizzazione sulla violenza di genere e attività volte ad aiutare donne e bambini vittime di violenza.

 

“Siamo orgogliosi di questa possibilità perchè queste opere rappresentano l'eredità di nostra figlia – racconta a il Dolomiti il padre di Alba Chiara Massimo Baroni – e la maggior parte dei quadri sono un'opportunità per conoscere una ragazza che aveva una grande passione per l'arte, coltivata da quando aveva circa 15 anni”.

 

Accanto agli undici quadri realizzati con colori a olio e acquerelli, saranno presenti anche bozzetti di gioielli, sperimentazioni che erano parte della ricerca personale di Alba Chiara, e ad accompagnare la mostra anche dei pannelli esplicativi per accompagnare i visitatori in un “vero e proprio viaggio dedicato alla scoperta della vita di Alba Chiara, delle sue passioni, dei suoi talenti, della sua infanzia, dei suoi sogni: una vita troppo breve che non ha avuto modo di avvicinarsi alla pratica artistica tanto quando avrebbe desiderato”.

 

“L’arte è un potente strumento per la prevenzione e la sensibilizzazione in tema di violenza di genere per diverse ragioni e la pratica artistica offre un mezzo unico per esprimere emozioni, storie e esperienze che possono essere difficili da comunicare con parole – viene spiegato – e attraverso opere d’arte visive, performance, musica e letteratura, le vittime di violenza di genere possono trovare una voce per raccontare le loro storie. Questo non solo aiuta nel percorso personale, ma sensibilizza anche il pubblico su realtà spesso nascoste o minimizzate ed è possibile inoltre fornire informazioni dettagliate e stimolare riflessioni profonde, aumentando la consapevolezza e incoraggiando un dialogo aperto”.

 

Centrale nell'iniziativa è anche il concetto di empatia, fattore molto potente nelle campagne di sensibilizzazione: “Questo permette alle persone di mettersi nei panni delle vittime, e l'empatia è un aspetto fondamentale per la comprensione e il cambiamento del comportamento: quando le persone sentono una connessione emotiva con le vittime, sono più propense a impegnarsi attivamente nella prevenzione della violenza. Inoltre attraverso l’arte e possibile sfidare e decostruire gli stereotipi di genere e i pregiudizi, mettendo in discussione le norme culturali e sociali e promuovendo una visione più equa e rispettosa dei generi: questo aiuta a creare una cultura che non tollera la violenza e sostiene l’uguaglianza”.

 

La mostra - realizzata con il patrocinio del Comune di Nago-Torbole, il supporto di BluLoop e la collaborazione con Amici di Famiglia, e che sarà visitabile fino al 28 giugno - nasce proprio da questi presupposti, con l'obiettivo di portare avanti il sogno di Alba Chiara e raccogliere l’esempio dei genitori Massimo e Loredana nel mostrare che dal dolore può nascere speranza e volontà di fare qualcosa di utile e di metterlo a disposizione per la collettività.

 

Gli orari di visita dell'esposizione saranno i seguenti: lunedì chiuso, martedì e mercoledì 15.00-19.30, giovedì e venerdì 14.00-22.00 e sabato e domenica 13.00 - 20.00.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 luglio | 21:44
Una cordata è stata investita dai sassi sulla via Bandoleros alla XII Torre di Kiene, altri tre climber in difficoltà perché non trovano la [...]
Cronaca
| 25 luglio | 20:41
Bruxelles sta esaminando diversi aspetti della gestione austriaca, soddisfatta l'associazione Io non ho paura del lupo: "Ciò che chiediamo alla [...]
Società
| 25 luglio | 21:00
Nella Selva di Ternova la grotta Paradana custodisce ancora una distesa di ghiaccio sotterranea spessa svariati metri. Un patrimonio naturale [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato