Dalle alluvioni all'energia idroelettrica, l'evento "I corsi d'acqua tra storia e natura" con Zanghellini (Albatros) apre la rassegna "Un mondo insostenibile"
Al via il ciclo di appuntamenti organizzato dall'Ecomuseo dell'Argentario. Il primo evento con Sandro Zanghellini di Albatros: "Un viaggio nella storia della città e del Trentino ma anche un approfondimento sull'importanza di salvaguardare una risorsa fondamentale"

TRENTO. Un viaggio nella storia della città e del Trentino ma anche un approfondimento sull'importanza di salvaguardare una risorsa fondamentale. Un percorso per esplorare il rapporto tra l'uomo e l'acqua. Questi gli ingredienti dell'evento inserito nella cornice "Un mondo insostenibile", un ciclo di appuntamenti in programma da settembre a ottobre nelle suggestive location gestite dall'Ecomuseo dell'Argentario (Qui info).
Si parte giovedì 19 settembre all'Orrido di Ponte Alto, l'inaugurazione della rassegna è affidata a Sandro Zanghellini di Albatros. I temi sono i corsi d'acqua tra natura e storia e gli aspetti naturalistici e antropici dei corsi d'acqua: da come variano dalla sorgente, alla flora, alla fauna, agli usi umani, le alluvioni e la regimazione.

"L'Orrido di Ponte Alto - spiega Zanghellini - rappresenta gli albori dei sistemi di protezione e degli interventi di mitigazione rispetto ai pericoli causati dalle piene così come la forza motrice per far funzionare mulini e fucine, segherie, frantoi e telai delle filande".
Se il fiume Adige, prima della decisione delle autorità austroungariche di spostare il corso ("La città ha così perso il rapporto con un fiume che ha apportato un vantaggio fin dalla fondazione romana"), non ha causato problemi, il torrente Fersina, in particolare, ha per secoli rappresentato un autentico spauracchio per il capoluogo. Fondamentale per l'approvvigionamento idrico e per alimentare le rogge ma anche spaventoso per le alluvioni e il trasporto dei materiali.
"L'Orrido ha aperto alle grandi idee - dice Zanghellini - siamo in presenza di una delle prime briglie e poi è diventata la presa d'acqua per la prima centrale idroelettrica del Trentino, la più grande dell'Impero austroungarico e tra le più importanti in Europa".

Un evento che si propone come una riflessione, attraverso le epoche, del rapporto tra uomo e acqua. "Si affrontano gli aspetti naturalistici e come un fiume può cambiare il paesaggio e il territorio", conclude Zanghellini. "L'importanza di salvaguardare un habitat e si parla della necessità di sviluppare una consapevolezza rispetto all'uso responsabile delle risorse idriche".
L’obiettivo della settima edizione di "Un mondo insostenibile" è di esplorare il profondo legame tra i corsi d'acqua, l’ambiente naturale e l'impatto umano. La rassegna, che ha come slogan "acqua che viene, acqua che va" si articola in diversi eventi che spaziano dalle conferenze in biblioteca alle escursioni sul campo.
La tappa successiva è poi prevista per giovedì 26 settembre alla Biblioteca comunale di Civezzano: protagonista Giacomo Poletti con l'incontro moderato a cura di Silvia Scarian Monsorno in "Previsione del tempo e cambiamento climatico in una regione alpina" (Qui articolo).
La settima edizione di "Un mondo insostenibile" è organizzata dall'Ecomuseo dell'Argentario con la collaborazione della Biblioteca di Civezzano, Biblioteca di Albiano, Biblioteca di Lavis, Rete di Riserve Valle di Cembra Avisio. Il nostro quotidiano il Dolomiti è partner editoriale.













