Dopo l'ingresso di inquinamento dalla pianura e temperature da inizio aprile, attesa la neve sul Trentino: "Confermata l'arrivo di una perturbazione"
Dai 30 centimetri in val di Fassa ai 35 in val di Sole, le previsioni di Giacomo Poletti di Meteo Trentino Alto Adige. Ma a febbraio alcune temperature minime sono state da record

TRENTO. Fino a 30 centimetri in val di Fassa e 35 in val di Sole. Il Trentino aspetta la neve con quota 1.500 metri ma in calo tra i 900 e i 1.200 nella fase finale della perturbazione. Una nevicata attesa dalle destinazioni turistiche costrette a fronteggiare temperature molto elevate.
"La temperature di lunedì 19 e domenica 18 febbraio a Trento Laste (rispettivamente massima +16.7 gradi, +16.1 gradi; minima +6.9 gradi, +6.3 gradi) sono in linea con la media 1981-2010 di fine marzo/inizio aprile", spiega Giacomo Poletti, ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige. "Domenica mattina alcune minime sono state da record assoluto (per esempio a Centa San Nicolò i +6.5 gradi sono il record per la seconda decade di febbraio dal 1935)".
Ma dopo l'ingresso di inquinamento e umidità padane, "da giovedì pomeriggio è confermata una perturbazione sul Trentino", prosegue Poletti. "Le precipitazioni arriveranno giovedì a inizio pomeriggio e dureranno circa 24 ore. Quota neve probabile a 1500 metri all'inizio ma in calo finale a 900/1200 metri".
Quanta neve arriverà oltre i 1.500 metri? Ecco "una stima amatoriale, ovviamente da ritarare nei prossimi giorni. In val di Fassa 15-30 centimetri (e 10-20 centimetri probabili sul fondovalle); Val di Sole/Trentino occidentale 20-35 centimetri; Trentino centrale 25-40 centimetri e Trentino meridionale 40-60 centimetri".
Una previsione di massima: "Giovedì 22 inizierà a piovere (con neve iniziale dai 1500 metri) probabilmente entro le 13/15 anche a Trento. Serata di pioggia continua con quota neve che calerà progressivamente almeno fino a 1.200 metri entro mezzanotte. Venerdì 23 mattinata di pioggia con quota neve in calo finale a 900/1200 metri (da valutare meglio nei prossimi giorni); andrà a esaurirsi nel pomeriggio. Sabato 24 giornata interlocutoria, probabilmente nuvolosa e con qualche pioggia residua scarsa. Nella notte su domenica possibile nuovo peggioramento, ma è incerto a oggi. Domenica 25 in caso di peggioramento notturno quota neve a 800/1100 metri (ma vedremo) poi va a migliorare in giornata. Da lunedì 26 probabile fase asciutta per diversi giorni con temperature nella norma inizialmente, poi in progressivo aumento".
Dopo le temperature da fine marzo/inizio aprire, spazio a un'altra curiosità. "Da domenica siamo di nuovo interessati da aria umida e inquinata proveniente dal catino padano, che entra in Trentino da sud soprattutto dal lago di Garda e dalla val d'Adige. Un fenomeno noto, la media oraria delle PM10 (polveri sottili o particolato) è stata di 48 µg/m3 a Riva del Garda e di 41 µg/m3 in via Bolzano a Gardolo".
Meteorologicamente il fenomeno è stato "favorito prima dal ristagno nei bassi strati per via del potente anticiclone africano dominante da giorni, poi dal riscaldamento solare, che solleva l'aria umida padana e, con condizioni di vento da sud, ne favorisce l'ingresso sul Trentino a partire dalle valli più ampie e aperte verso meridione. Nella nostra provincia non mancano comunque fonti di inquinamento da polveri (dal traffico ai riscaldamenti a legna); nel bacino padano incide di più, a livello regionale, oltre a traffico e al riscaldamento anche la componente legata allo spargimento di deiezioni animali nei campi", conclude Poletti.













