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Trento
09 novembre | 20:57

La Pro Loco più vecchia d'Italia è trentina: "Un'intuizione ambiziosa e visionaria che ha attraversato le epoche e la storia"

E' in edicola il numero di novembre di Uct-Uomo Città Territorio in collaborazione con il Dolomiti: un numero dedicato alla cultura. Tra le pagine del mensile spazio anche alle delle Pro Loco del Trentino con le esperienze di Ravina e di Cavareno nell'ambito dell'organizzazione di spettacoli, gestione di sale e protagonismo nella costruzione dell'offerta culturale. A ottobre invece abbiamo raccontato la storia della Pro Loco di Pieve Tesino, la più vecchia d'Italia

TRENTO. E' in edicola il numero di novembre di Uct-Uomo Città Territorio, il mensile in collaborazione con il Dolomiti


Questo numero è dedicato al teatro e alla cultura tra Trento, Pergine Valsugana e Rovereto ma anche ai palcoscenici più piccini come Villazzano e Meano.


Tra le pagine di Uct spazio anche alle delle Pro Loco del Trentino con le esperienze di Ravina e di Cavareno nell'ambito dell'organizzazione di spettacoli, gestione di sale e protagonismo nella costruzione dell'offerta culturale. 

 

Nel numero di ottobre è stata invece raccontata la storia della Pro Loco di Pieve Tesino, la più vecchia d'Italia

 

LA PRO LOCO PIU' VECCHIA D'ITALIA E' TRENTINA: "UN'INTUZIONE AMBIZIOSA E VISIONARIA CHE HA ATTRAVERSATO LE EPOCHE E LA STORIA"

La Pro Loco di Pieve Tesino ha tagliato il traguardo dei 140 anni di storia e guarda al futuro: "A cavallo del 2000 abbiamo sofferto un po' l'assenza dei giovani nel direttivo. Oggi c'è un gruppo di ragazze e di ragazzi con idee, energia e voglia di mettersi in gioco per il bene del territorio"

 

E' riconosciuta come la Pro Loco più vecchia d’Italia. Fondata nel 1881 con il nome di “Società abbellimento del colle di San Sebastiano”, questo ente ha attraversato le epoche e la storia fino a tagliare il traguardo dei 140 anni.

 

Anima di un paese di 634 abitanti, questa realtà si mantiene vitale ma soprattutto a disposizione del territorio. Siamo a Pieve Tesino, borgo che ha dato i natali allo statista Alcide Degasperi e nel 2021 entrato inoltre nell’elenco de “I Borghi più belli d’Italia”.

“A fine Ottocento la volontà di valorizzare il paese e il proprio luogo di appartenenza è sembrata un’iniziativa ambiziosa e azzardata”, spiega Martina Loss, presidente della Pro Loco di Pieve Tesino. “Ma il tempo ha evidenziato che è stata la strada corretta”.

Siamo agli albori del turismo, non è il flusso di massa che conosciamo oggi e legato alla scoperta del territorio. A muoversi sono soprattutto scienziati e studiosi, oltre ai rampolli della nobiltà. Ma in quel piccolo paese della Valsugana c’è l’intuizione di dover fare la propria parte e qualcosa in più.

 

“L’idea era di strutturare l’accoglienza e quei servizi essenziali per il soggiorno di un turista”, evidenzia Loss. “Per il Tesino è stata un’intuizione unica e un motore di sviluppo del territorio tanto che nel giro di pochi anni viene costruito anche il Grande albergo Tesino, ancora oggi esistente anche se non operativo: quei visionari di allora sono oggi i protagonisti del Museo per Via che racconta le loro storie”.

 

La Pro Loco accompagna il territorio, testimone della crescita e dei cambiamenti economici, sociali e culturali. Una realtà che evolve e si adatta per restare protagonista nella valorizzazione dei luoghi.

 

“Le ricerche storiche e le iniziative legate alla conservazione della memoria (grazie agli antichi mestieri e sapori della montagna) sono azioni che ci caratterizzano”, aggiunge Loss. “La Pro Loco organizza naturalmente eventi e manifestazioni per valorizzare l’autenticità della zona e inoltre è sempre più centrale il ruolo di coordinamento e di regia tra le tante associazioni attive sul territorio”.

 

Il volontariato “è un valore aggiunto per il territorio e rappresenta un presidio fondamentale della nostra società. Il capitale del tempo che ognuno mette a disposizione è inestimabile”.

 

E in questo senso si guarda anche alla rete di Pro Loco, non solo agli enti circostanti. “È fondamentale concentrare energie e risorse, ma anche riuscire a mettere a fattor comune competenze e conoscenze”, continua Loss. “Il rapporto che si è creato attraverso la Federazione ci permette ancora di più di fare squadra: sembra un concetto banale ma solo uniti e solo così si può pensare a sviluppare progetti che puntano al benessere di un territorio”.

 

In Italia, secondo di dati dell’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, vengono organizzati durante l’estate oltre 4 mila tra concerti, festival, conferenze e manifestazioni sportive. Una calamita per oltre 28 milioni di visitatori che si calano con un contatto diretto con il territorio e i residenti.

 

Sagre e feste di paese, infatti, possono far segnare un incremento del +63,8% nell'affluenza rispetto a 12 mesi fa. In generale, sono 20 mila le sagre realizzate ogni anno in Italia, per le quali si contano 48 milioni di visitatori, la maggior parte giovani e famiglie.

Ma è riduttivo pensare solo all’organizzazione di sagre e feste di paese esclusivamente nel periodo estivo. Le attività si svolgono nell’arco dei 12 mesi e il panorama delle Pro Loco è variegato, da quella che gestisce impianti da sci a quella che ha in mano un teatro. Un mondo da scoprire, le cui parole chiave sono tradizione, radici e identità.

 

“Le Pro Loco sono un collante del territorio”, dice la presidente della Pro Loco di Pieve Tesino. “Il lavoro dietro le quinte è moltissimo per organizzare le manifestazioni, un incarico sempre più gravoso è quello burocratico. In quest’ultimo caso il supporto e la sensibilità del Comune è decisivo per far fronte agli impegni ma la nostra squadra ha la capacità di far fronte a qualunque problema con dedizione, passione e professionalità”.

 

Dalla Color Run alla Transumanza, dalla Befana al passaggio del Giro d’Italia, sono una quindicina gli eventi organizzati durante l’anno, una trentina in media i volontari impegnati sulle varie iniziative mentre a tirare le fila, guidate dalla presidente, c’è un direttivo di 11 persone.

 

Il ricambio generazionale fortunatamente non è un problema. Anche se qualche decennio fa la Pro Loco di Pieve Tesino si è dovuta interrogare sul futuro e sull’esigenza di attrarre le ragazze e i ragazzi del paese, rimasti un po’ ai margini.

 

“A cavallo del 2000 abbiamo sofferto un po’ l’assenza dei giovani nel direttivo. In quel momento sono stati colti i segnali della necessità di un cambio di passo, di aprirsi alle nuove generazioni e di accompagnare la Pro Loco a un passaggio di consegne: oggi c’è un gruppo di ragazze e ragazzi con idee, energia e voglia di mettersi in gioco per il bene del territorio che è un patrimonio prezioso per organizzare gli eventi per i turisti e per i residenti”, conclude Loss.

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