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Trento
29 settembre | 21:55

Olimpiadi, caccia ai volontari in val di Fiemme: "Il problema non è trovarli ma dove farli dormire". Una soluzione? "Chiederemo di ospitarli in casa e pullman del Coni"

Aperte le candidature per diventare volontari in val di Fiemme alle Olimpiadi 2026. Si cercano 2.500 collaboratori. Il presidente del Comitato Nordic Ski, Pietro De Godenz: "Da Anterselva a Cortina, un problema che riguarda tutte le località di gara. Tanti sono della valle e qualcuno ha la seconda casa. Ma chiederemo di ospitare anche ai cittadini"

Olimpiadi, caccia ai volontari in val di Fiemme: "Il problema non è trovarli ma dove farli dormire"
Foto a sinistra di Newspower

TRENTO. E' caccia ai volontari in val di Fiemme per le Olimpiadi del 2026. Con l'avvicinarsi dell'appuntamento a Cinque Cerchi è stato dato il via ufficiale al programma "Team26" che punta a reclutare circa 18 mila persone nelle fila dell'organizzazione del grande evento. 

 

"Volontarie e volontari - le parole di Giovanni Malagò, presidente del Coni nazionale e della Fondazione Milano Cortina 2026 - rappresentano l’elemento distintivo di ogni edizione dei Giochi e in occasione di Milano Cortina 2026 trasmetteranno lo spirito italiano accogliendo persone da tutto il mondo e favorendo la miglior esperienza possibile ai grandi protagonisti delle discipline invernali".

 

Il contingente in val di Fiemme si attesta tra i 2.000 e i 2.500 volontari dislocati tra lo Stadio del Lago di Tesero e i trampolini a Predazzo. Un obiettivo considerato raggiungibile in poco tempo dal Comitato Nordic Ski.

 

"Siamo abituati a poter contare su oltre 600 volontari per ogni tappa di coppa del Mondo, si sale a 1.300 persone per i mondiali", spiega Pietro De Godenz, presidente del Comitato Nordic Ski val di Fiemme. "Sentiamo il traguardo dei 1.500 a portata tra la val di Fiemme, la val di Fassa, la val di Cembra e l'Altopiano di Pinè. E poi c'è il resto del Trentino e in questo caso c'è un ottimo lavoro con il Coni per la messa a disposizione dei pullman per i collegamenti tra le zone e le venues. Ci sarà un'atmosfera bella e positiva".

 

Interessa anche extra provinciale e pure qualche straniero ma qui si inserisce una criticità. "Non ci sono alloggi e quelli, se ci saranno, nei giorni delle Olimpiadi avranno costi alti. E' un problema che riguarda tutte le località di gara da Anterselva a Cortina d'Ampezzo. Qualcuno dal mantovano, dal vicentino e dalla Lombardia ha la seconda casa ma in generale non ci sono camere". 

 

Insomma, nessun problema sul fabbisogno di forza, qualche incertezza in più sui pernottamenti. "Una buona percentuale non ha necessità perché abitano in prossimità delle venues", aggiunge De Godenz. "Poi ci sono i pullman e le seconde case. Per coprire il resto l'intenzione è di chiedere ai cittadini di mettersi a disposizione per ospitare a casa propria un volontario".

 

Le procedure sono state aperte. Per candidarsi come membri del “Team26” in Val di Fiemme è sufficiente soddisfare i requisiti di base per i volontari che riguardano l’aver compiuto 18 anni entro il 1 novembre 2025, la conoscenza della lingua italiana e/o inglese, la partecipazione agli eventi di selezione e formazione e il dare garanzia di una disponibilità minima di almeno 9 giorni non consecutivi durante i Giochi.

 

Ci si collega alla sezione Olimpiadi 2026 – Volontari “Team26” e compilare il modulo online che permette di selezionare anche l’ordine di preferenza fra quattro macro-categorie: ospitalità, organizzazione evento, competizioni sportive e lingue. Si può indicare anche la preferenza per "Predazzo-Tesero" (Qui info).

 

“I Giochi rappresenteranno il culmine del percorso che la Val di Fiemme ha intrapreso anni fa e saranno un'opportunità unica tanto per i nostri volontari storici di partecipare all'evento sportivo invernale per eccellenza, le Olimpiadi e le Paralimpiadi, quanto per i collaboratori più giovani che entreranno a far parte del nostro dinamico team", dice Martina Piazzi, referente all'interno del Comitato fiemmese. "Inoltre, offriranno a tutti i fiemmesi e i trentini la possibilità di rappresentare il territorio a livello mondiale, condividendo la bellezza e la cultura della nostra valle con il resto del mondo".

 

Ancora qualche incertezza è legata alla sistemazione delle forze dell'ordine, "ma l'orientamento è di alloggiarli sull'Altopiano di Pinè. Siamo in fase di definizione degli ultimi aspetti". Si ragiona anche sugli aspetti "promozionali", i primi addobbi sono comparsi e in prospettiva è quella di aggiungere qualcosina. "Abbiamo iniziato con il supporto di Trentino Marketing, poi la 'vestizione' ufficiale è in capo a MiCo".

 

Nessuna preoccupazione invece sulle operazioni per adeguare le strutture agli standard olimpici. "Le piste da fondo sono stati interessati da lavori minimali", evidenzia il presidente del Comitato Nordic Ski val di Fiemme. "E' praticamente già tutto pronto e il prossimo inverno si prevedono test event e omologazione dei tracciati".

 

L'attenzione è sui trampolini a Predazzo. "Negli scorsi giorni c'è stato un punto e siamo in linea con il cronoprogramma. I dubbi sono stati dissipati e per giugno le strutture dovrebbero essere ultimate". Si procede anche sugli altri fronti. "Nessuna criticità per le costruzioni Fisi e per il Centro tecnologico: c'è grande ottimismo", conclude De Godenz.

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