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Trento
15 marzo | 08:54

Olimpiadi e Paralimpiadi, i volontari un punto di forza (FOTO) tra "manone" blu e "trucchi": "Accogliamo gli ospiti nel modo più caloroso possibile"

I volontari sono praticamente ovunque, gentili, sorridenti e disponibili. Tra Tesero e Predazzo sono sono state impiegate oltre 2.200 persone provenienti da 50 nazioni

TESERO. Tra i punti di forza delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi Milano Cortina, manifestazione che si è allargata a Trentino e Alto Adige, spicca l'attività dei volontari all'ingresso e all'uscita degli impianti di gara. Praticamente ovunque, gentili, sorridenti e disponibili.

Una squadra molto numerosa e riconoscibile dalle tute colorate dell'organizzazione, dalle "manone" di gomma piuma, dai cofanetti con i trucchi per colorare i volti degli spettatori con le bandiere del proprio Paese. Una presenza che contribuisce al clima di festa che ha caratterizzato il periodo dei Giochi.

Ogni giorno sono una cinquantina a Lago di Tesero (qualcuno meno a Predazzo). Nel complesso sono state impiegate oltre 2.200 persone provenienti da 50 nazioni.

A partire da un'ora prima dell'apertura dei cancelli accolgono tutti con un saluto in italiano e in lingua, indicano la strada più sicura, la direzione per entrare più velocemente nell'impianto o l'ingresso con la coda più veloce. Un modo per rendere più agevoli le operazioni.

"La nostra giornata inizia tre ore prima della gara in programma e dopo il briefing nel quale ci vengono assegnati i vari compiti ci sistemiamo alla fine del percorso pedonale che porta all'ingresso", racconta Martina. "Rimaniamo all'esterno fino all'inizio delle sfide. Verso la conclusione delle competizioni torniamo di fronte agli ingressi, accompagnando gli spettatori verso l'uscita e rimanendo lì fin quando tutti sono usciti dall'impianto".


E il pubblico apprezza. C'è la coda per farsi truccare il viso, chi ricambia il saluto, chi ne approfitta per chiedere indicazioni sui biglietti, chi si ferma per scattare una foto, chi "batte il cinque" ai volontari.

"Si tratta di un servizio che svolgiamo più che volentieri con due obiettivi principali. Accogliere gli ospiti in una maniera più calorosa possibile e, una volta finita la gara, lasciare il migliore ricordo a tutti e strappare un sorriso, anche se magari il risultato del proprio beniamino non è stato quello sperato", conclude Sara.

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