Chiuse le Paralimpiadi termina anche l'impegno della Sala operativa provinciale in val di Fiemme: "Più di 3mila operatori coinvolti nei Giochi"
Nel corso delle giornate paralimpiche la Sala operativa provinciale ha gestito complessivamente 116 eventi, provenienti dalle diverse aree del territorio coinvolto nell’evento: "Il risultato è frutto del lavoro di squadra per un totale di circa 8.000 giornate-uomo"

TRENTO. Archiviate le Olimpiadi, si è abbassato il sipario sulle Paralimpiadi in val di Fiemme. Si conclude così anche l’impegno diretto della Sala operativa provinciale della Protezione civile del Trentino, che ha coordinato il sistema di sicurezza durante i Giochi.
Nel corso delle giornate paralimpiche la Sala operativa provinciale ha gestito complessivamente 116 eventi, provenienti dalle diverse aree del territorio coinvolto nell’evento, grazie al distaccamento della Centrale unica di emergenza 112 e delle Centrali di secondo livello per il soccorso sanitario (Trentino Emergenza di Asuit) e per il soccorso tecnico urgente (corpo permanente dei vigili del fuoco).
“Il successo organizzativo dei Giochi è stato possibile per la professionalità degli operatori con lo straordinario contributo del volontariato: considerato anche il periodo olimpico", il commento di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia. "Il sistema trentino di Protezione civile e le forze dell’ordine hanno dimostrato ancora una volta la propria capacità di lavorare in modo integrato per garantire sicurezza, efficienza dei servizi e accoglienza durante un evento internazionale di grande complessità".
Un’attività di monitoraggio costante - in stretto raccordo con la Sala operativa interforze, che ha consentito di affrontare in tempo reale criticità legate alla viabilità, alla sicurezza tecnica, all’assistenza sanitaria e alla gestione dei flussi di pubblico, assicurando al tempo stesso la continuità della vita quotidiana delle comunità locali.
“Anche durante le Paralimpiadi è stato garantito il coordinamento di un dispositivo complesso, permettendo di gestire in tempo reale ogni criticità e assicurare interventi tempestivi su tutto il territorio della valle", dice il commissario e dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Stefano Fait. "Il risultato è frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto oltre 3.000 operatori (incluse le associazioni sanitarie) per un totale di circa 8.000 giornate-uomo, sotto un’unica regia organizzativa".
Dal punto di vista sportivo poi, il bilancio dell'Italia è positivo, un forte contributo è arrivato anche dalle atlete e dagli atleti del Trentino.
"Non si poteva chiedere di meglio", aggiunge Fugatti. "L'Italia ha chiuso con 16 medaglie complessive, di cui 9 portano la firma degli sciatori trentini Giacomo Bertagnolli e di Chiara Mazzel. Infine a lago di Tesero è arrivata anche la tanto attesa medaglia di un atleta azzurro, Giuseppe Romele. Un premio per tutti quanti hanno prestato servizio all'interno dell'impianto fiemmese durante tutte le Paralimpiadi”.
A conclusione delle Paralimpiadi, una rappresentanza delle Strutture operative si è incontrata all’ex maneggio di Predazzo. Un momento di festa e condivisione per celebrare il lavoro svolto: casacche diverse, ma un obiettivo comune, quello di garantire il buon funzionamento della macchina organizzativa e la sicurezza dell’evento.
A tutti i presenti è stata consegnata la medaglia di legno dei Giochi. “Non un ‘quarto posto’, ma simbolicamente un primo posto per la capacità organizzativa, gestionale e per la disponibilità dimostrata da tutte le componenti del sistema", conclude Fugatti. Parole di orgoglio e riconoscenza sono state espresse anche dai sindaci di Tesero e Predazzo, rispettivamente Massimiliano Deflorian e Paolo Boninsegna. Ai rappresentanti delle diverse realtà coinvolte sono stati inoltre consegnati gli zainetti con i loghi del grande evento, della Provincia di Trento e l’inconfondibile triangolo della Protezione civile: un segno tangibile di riconoscimento per l’impegno condiviso durante settimane intense di lavoro al servizio della comunità e dello sport internazionale.











