Quasi 300 partecipanti a "GolosaNeve", l'evento di chiusura dell'inverno di Brentonico: "Un progetto di qualità e in linea con le vocazioni del territorio"
Il presidente dell'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, Giulio Prosser: "Il visitatore si è immerso nella autenticità della comunità locale. Un turismo slow per far vivere appieno il nostro Monte Baldo"

BRENTONICO. Quasi 300 i partecipanti a "GolosaNeve", l'evento di chiusura della stagione invernale sull'Altipiano di Brentonico.
Le calde temperature hanno reso la giornata ancora più piacevole, un appuntamento alla scoperta della zona ai piedi del Monte Baldo e di alcuni prodotti del territorio.
Più del 50% dei partecipanti ha prenotato "GolosaNeve" da fuori provincia, scegliendo di passare una giornata o un week end sull’Altopiano di Brentonico: Verona, Mantova, Bolzano e Padova le prime 4 zone di provenienza degli ospiti.
"Importanti numeri anche dal Trentino, con le zone dell’Alto Garda, di Trento e, naturalmente della Vallagarina ai primi posti", commenta Giulio Prosser, presidente dell'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo. "Premiati quindi una promozione mirata, un progetto di qualità e in linea con le vocazioni del territorio nel cuore del Parco del Monte Baldo".
L’evento è stato organizzato dall’Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo in sinergia con l’amministrazione comunale, attraverso il Tavolo del turismo e in stretta collaborazione con alcuni esperti e associazioni dell’Altopiano di Brentonico.
"Il visitatore si è immerso nella autenticità della comunità locale, assaporando le eccellenze enogastronomiche che il luogo offre nella splendida cornice montana del Parco del Baldo in una giornata spettacolare", conclude Prosser. "Un turismo slow per far vivere appieno il nostro Monte Baldo. Un plauso ai tanti volontari che hanno collaborato nella realizzazione dell’evento".
Il format era quello che caratterizza l’ormai storico evento dell’Altopiano: una ciaspolata non competitiva, in tranquillità, all’insegna del divertimento e del buon cibo locale. Un itinerario, in parte rivisto dopo le ultime copiose nevicate, di circa 10 chilometri senza particolari pendenze, partendo dal passo San Valentino, risalendo dalla riserva di Bes-Corna fino al Rifugio Fos-ce, passando attraverso boschi, gallerie della Grande Guerra e panorami che hanno riempito gli occhi di bellezza. La ciaspolata è stata guidata da esperti conoscitori del territorio che hanno raccontato passo dopo passo aneddoti e dettagli storico-naturalistici del paesaggio circostante.
Il percorso culinario ha previsto varie soste golose, dall’antipasto al dolce, offrendo l'opportunità di gustare i veri sapori della montagna. Il menù ha proposto le migliori delizie tradizionali, con la tisana del buongiorno, le focacce fatte in casa con salumi e formaggi locali. E poi canederli, goulash, strudel e tanto altro, il tutto accompagnato da ottimi vini del territorio: un'esperienza culinaria indimenticabile in uno scenario innevato con paesaggi da sogno.











