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| 19 set 2024 | 16:35

Ritorna la Camminata delle Teragnòle: un evento per celebrare e ricordare quando le donne di Terragnolo scendevano a Rovereto: "Memorie di un incontro tra valle e città"

Il percorso ripercorrerà l’antica strada che collegava la valle di Terragnolo alla città di Rovereto. I partecipanti vivranno un'esperienza unica, che unisce aspetti storici, culturali e naturalistici, con oltre 10 momenti divulgativi e rievocativi lungo il cammino

Ritorna la Camminata delle Teragnòle: un evento per celebrare e ricordare quando le donne di Terragnolo scendevano a
di Redazione

TERRAGNOLO. La Camminata delle Teragnòle è pronta a tornare, e con un’energia e un'emozione rinnovata. Un ritorno dell'iniziativa che celebra la tradizione e l'incontro tra valle e città dopo le difficoltà causate dall'emergenza Covid.

 

Lanciata nel 2009 e supportata dalle associazioni di Terragnolo, insieme a numerosi partner locali di Noriglio e Rovereto, la Camminata delle Teragnòle è molto più di un evento: rende omaggio alle donne della valle, le “Teragnòle”, che nei secoli passati percorrevano l’antica strada per vendere i prodotti della loro terra e sostenere le loro famiglie.

 

La loro dedizione e resilienza sono il cuore pulsante di questa tradizione, che oggi viene riproposta con rinnovato vigore grazie al contributo di oltre 20 associazioni, 150 volontari e 30 enti sostenitori e partner. Questa manifestazione, resa possibile anche per il supporto dell'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, è un punto di riferimento culturale e comunitario per la Vallagarina, ma anche un esempio di come la collaborazione e la sinergia tra diverse realtà locali possano dar vita a eventi che celebrano e preservano le tradizioni mediante il senso di rete e di cooperazione tra comunità.

 

La Camminata delle Teragnòle si svolgerà il 29 settembre (spostamento al 5 ottobre in caso di maltempo). La partenza, organizzata in tre gruppi scaglionati, alle 7.15, 7.45 e 8.15 avverrà dalla Sala Circoscrizione Centro, al piano terra di casa Adami (Piazza San Marco 7).

 

Il percorso ripercorrerà l’antica strada che collegava la valle di Terragnolo alla città di Rovereto. I partecipanti vivranno un'esperienza unica, che unisce aspetti storici, culturali e naturalistici, con oltre 10 momenti divulgativi e rievocativi lungo il cammino.

 

L'evento include due tappe ristoro e un pranzo all’arrivo. Alle 16 è disponibile un servizio di navetta per il rientro a Rovereto, previa prenotazione. Questa edizione offrirà anche l'opportunità di scoprire e ammirare i paesaggi mozzafiato e incontaminati di una delle valli più affascinanti della Vallagarina.

 

La manifestazione è organizzata da Rebut in collaborazione con Ana-Gruppo alpini Terragnolo, Circolo pensionati e anziani di Terragnolo Aps, Circoscrizione 1 Rovereto Centro, Club Bisorte, Cngei sezione scout Rovereto Aps, Coro La Valle, Gruppo Costumi Tradizionali Terragnolo, Gruppo Alfa, La Banda Bassotti, Pro Loco di Zoreri Aps, Pro Loco di Noriglio Aps, Renato Stedile, Sassi e Non solo Aps, Sezione cacciatori Terragnolo, Terragnolo Che Conta Aps, vigili del fuoco volontari di Terragnolo.

 

Le iscrizioni sono aperte fino a giovedì 26 settembre e possono essere effettuate agli uffici dell'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo oppure online (Qui info e prenotazioni)

 

TAPPA 1 - Benvenuto e indicazioni sullo svolgimento della manifestazione

TAPPA 2 - I prodotti della Valle Le giovani “Teragnóle” allestiranno una sorta di mercato a ricordo delle proprie ave mostrando ai partecipanti le poche ricchezze della Valle e la capacità di saper trarre, con tanto amore, sostentamento da un territorio a volte difficile e aspro

TAPPA 3 - Gli accessori delle donne Vengono presentati e raccontati: gli abiti, gli strumenti e gli accessori quotidiani delle donne della Valle

TAPPA 4 - Punto ristoro Grazie alla collaborazione con la Proloco di Noriglio sarà possibile assaggiare il caffè d’orzo e alcuni dolci tipici della Valle come La Beca (torta di pane raffermo che parla di passato e tradizioni) e i Terràgnoli (biscotti di grano saraceno dalla forma del “Tarabuso” simbolo dello stemma del Comune di Terragnolo)

TAPPA 5 - I mestieri degli uomini che rimanevano in Valle Molti uomini erano costretti a lasciare la Valle che non offriva sufficiente lavoro per tutti. Ma quali erano le attività principali in Valle in cui erano impegnati e che portavano le donne ad occuparsi del trasporto dei prodotti lungo la strada verso la città? Scene e immagini legate al passato per raccontare gli antichi mestieri. Da chi lavorava l'argilla per fare i "cópi dele case", al Murador "coi so muri de sas a seco" fin al Minador "de ritorno" dalle miniere di carbone del Belgio. A chi in paese faceva: el Casaro, el Cestaròl, el Bechèr, el Calièr, el Sartor; per poi incontrare el Contadin "nel vignal", el Boscaròl e el Calchereta

TAPPA 6 - Punto ristoro All’antica Osteria del Nazio il Gruppo Costumi Tradizionali di Terragnolo proporrà ai partecipanti l’assaggio del fanzelto, uno dei piatti tradizionali della Valle con Denominazione Comunale (De.Co.). Cibo povero a base di grano saraceno che dal 2013 è stato inserito da Slow Food Italia nei prodotti dell’Arca di Slow Food

TAPPA 7 - La religiosità Un momento di raccoglimento dove il Coro la Valle intonerà la canzone “Ve saludo Madonina” per poi riprendere il percorso che permetterà di vedere il Capitello delle Vedove, luogo in cui è nata la canzone stessa

TAPPA 8 - L’infanzia e i giochi Dopo aver conosciuto ed incontrato le giovani e vecchie “Teragnóle”, dopo essersi imbattuti e aver scoperto gli antichi mestieri maschili, troviamo ora i bambini e il racconto dei giochi di una volta

TAPPA 9 - La Lattivendola Il percorso si conclude come è iniziato. Con una Teragnóla, una lattivendola, che porta testimonianza del cammino dalla Valle alla Città

TAPPA 10 - Arrivo e pranzo presso la Struttura Polifunzionale di Frazione Dosso

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