Bene il turismo invernale in Alto Adige: aumentano i pernottamenti, soprattutto negli alberghi a tre stelle
Calano gli ospiti in arrivo da Italia e Germania, ma in provincia di Bolzano si sono comunque registrati 3.387.249 arrivi (+2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e 14.295.308 presenze (+2,6% rispetto allo stesso periodo)

BOLZANO. Aumentano i pernottamenti in tutte le zone dell'Alto Adige, soprattutto nelle strutture a 3 stelle. Nella passata stagione invernale sono stati 3.387.249 gli arrivi (+2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e 14.295.308 le presenze (+2,6% rispetto allo stesso periodo).
Questi i dati diffusi dall'Istituto provinciale di statistica (Astat) e che parlano dell'andamento del turismo nel semestre invernale 2024/25. Le presenze degli ospiti dall’Italia e dalla Germania mostrano un calo rispettivamente dell’1,5% e dell’1,0%. Tutte le comunità comprensoriali mostrano aumenti negli arrivi e nelle presenze rispetto alla precedente stagione invernale, con un picco raggiunto a Bolzano che mostra un aumento delle presenze dell’11,0%.
"Particolarmente positivo è il fatto che la durata media dei soggiorni sia rimasta invariata rispetto all'anno precedente e che la percentuale di ospiti provenienti dalla Germania, pari al 39,5 per cento, e dalle altre regioni italiane, pari al 28,8 per cento, rimanga elevata. Ciò dimostra che possiamo contare su una clientela fidelizzata grazie all'offerta e alla qualità dei servizi delle nostre strutture ricettive", sottolinea l'assessore provinciale al Turismo Luis Walcher. E aggiunge: "Possiamo contare su molti operatori turistici appassionati, che trasmettono questa energia positiva anche alle generazioni future. Questo impegno va a vantaggio dell'economia e della società nel suo complesso".
Nonostante l'andamento complessivamente positivo, si registrano notevoli differenze tra le singole zone turistiche dell'Alto Adige. Non tutte le zone beneficiano in egual misura della ripresa, in alcune la crescita è più contenuta.
Per quanto riguarda le categorie di alloggi, il segmento a 3 stelle rimane il più rappresentato in termini numerici, anche se ha registrato un calo del 2,3 per cento dei pernottamenti rispetto all'anno precedente. In generale, le statistiche mostrano che molte piccole aziende a conduzione familiare nella fascia a 2-3 stelle continuano a essere sotto pressione. "I campeggi e le vacanze in agriturismo hanno invece registrato un aumento. Questo è un segno che il turismo in Alto Adige è ben diversificato", afferma Walcher.
Per molti ospiti, oltre alla qualità dei servizi, anche la buona accessibilità e la sostenibilità sono criteri importanti nella scelta della destinazione turistica. "Proprio per questo è fondamentale puntare soprattutto sulla ferrovia e sul potenziamento dei collegamenti ferroviari", conclude Walcher.












