Cani in aereo senza trasportino: le nuove regole per far volare gli animali in cabina
Dal 23 settembre niente più stiva e niente più "contenitore" adatto. Cani e gatti potranno viaggiare seduti sui sedili. Ma le norme da rispettare sono tantissime

ROMA. Domani sarà la prima volta. Non potranno solo salire su un aereo, accanto al loro padrone, ma potranno farlo anche senza trasportino, come annunciato da Enac che proprio nelle ultime ore, ha cambiato le arte in tavolo.
L'Ente nazionale per l'aviazione civile ha approvato infatti a maggio le nuove linee guida che consentono anche a cani e gatti di peso superiore a 8-10 kg di viaggiare in cabina con i loro proprietari.
Niente più viaggi in stiva, e anzi: rispetto alle prime regole stabilite ora Enac ha addirittura rilanciato. Non sarà infatti necessario il trasportino, come indicato inizialmente.
E il primo volo sarà martedì 23 settembre: due cani di taglia superiore ai 10 kg viaggeranno in cabina sul volo Ita AZ2029 da Milano Linate a Roma Fiumicino. Sarà un vaggio dimostrativo e simbolico, ma si parte. Molti dettagli sono ancora oscuri, ma intanto il via c'è.
Per il trasporto di animali a bordo era previsto inizialmente che cani e gatti dovessero comunque essere custoditi all'interno di un adeguato contenitore, che avrebbe potuto essere piazzato anche sopra i sedili. L'obbligo di trasportino è invece decaduto, anche se resta la necessità di assicurare adeguatamente l'animale attraverso un'imbragatura/pettorina. Viene previsto l'utilizzo di tappetini assorbenti sulle sedute e sono state stabilite limitazioni agli spazi in cui far sedere il cane, che potrà sistemarsi solo sul lato finestrino.
Non potranno però essere utilizzate le file in corrispondenza delle uscite di sicurezza, anche se sono quelle più spaziose, perché in caso di emergenza gli animali sarebbero inevitabilmente di intralcio.
Saranno le stesse compagnie, poi, a stabilire il numero massimo di gattini e cagnolini che saliranno sui singoli voli. Nel viaggio inaugurale di Ita, come detto, saranno due. Unico dettaglio che forse non piacerà ai proprietari dei cani: gli esemplari dovranno tenere per tutto il tempo la museruola indossata.
Ma se domani vi sarà il primo viaggio simbolico di Ita, ancora pochissimo si sa delle altre compagnie. Per ora le adesioni sono scarse (anzi nulle) e sembra che proprio per questo Enac abbia fatto un passo indietro sulla questione “trasportino”.
Le domande aperte, inoltre, sono diverse: l’obbligo di trasportino andrà a decadere anche per gli esemplari più piccoli? E se in cabina vi sono persone allergiche? E se non vi sono posti disponibili? Cosa accadrà se l’animale farà i suoi bisogni durante il volo? Quale sarà il limite di peso per l’animale? E tra tutte, una risposta risulta più attesa di altre: quanto costeranno i biglietti?
Oggi il trasporto di un piccolo cane o gatto si attesta attorno ai 60 euro per tratta sui voli nazionali. Il fatto che i cani grossi occuperanno di fatto dei posti veri lascia pensare che il servizio avrà comunque un certo valore. Quello che è certo è che da domani Bau e Miao potranno viaggiare sempre accanto ai loro padroni. Approfittando addirittura del lusso del post finestrino.














