Tutela degli animali e lotta al randagismo: via libera alla riforma per superare norme vecchie di 24 anni
Dopo un quarto di secolo, vengono riscritte le regole sulla tutela animali

BOLZANO. Una legge datata 2000, un regolamento d’attuazione arrivato con tredici anni di ritardo e una sensibilità sociale che, nel frattempo, è profondamente mutata. Il mondo della tutela animale in Alto Adige si appresta a voltare pagina: il Consiglio provinciale ha approvato la mozione presentata da Andreas Colli (Wir Bürger - Noi Cittadini), che impegna la Giunta a una revisione radicale delle norme vigenti in materia di protezione degli animali e prevenzione del randagismo.
Il cuore della mozione Colli è la necessità di aggiornare la Legge Provinciale n. 9/2000. “È evidente che una legge di 24 anni fa sia ormai superata - ha spiegato il consigliere in aula. L’obiettivo è avviare l’iter di revisione entro il 2026 per approvare il nuovo testo e il relativo regolamento entro il 2027.
Tra le novità sollecitate da Colli, l'introduzione di requisiti minimi più rigorosi per la detenzione degli animali, con l'obiettivo di garantire un reale benessere che vada oltre la semplice assenza di maltrattamento.
L'attuale normativa sconta il peso degli anni. Se vent'anni fa il tema era considerato "di nicchia", oggi la protezione degli esseri viventi non umani è diventata una priorità politica e sociale. La riforma dovrà colmare il divario tra le vecchie regole e le nuove esigenze: servono regole più stringenti sui lunghi tragitti e sulle condizioni di macellazione, una definizione chiara di come deve essere tenuto un animale domestico o da allevamento e uno stop ai rimpalli di responsabilità (come nel caso dei ricoveri per animali in periferia).
L’assessore competente, Luis Walcher, ha accolto con favore la spinta dell'opposizione, confermando che gli uffici sono già al lavoro. “La legge attuale è vecchia, stiamo investendo molte energie per elaborare un nuovo testo”, ha dichiarato l'assessore.
Nonostante il voto favorevole quasi corale, il dibattito ha sollevato diverse sfumature. Brigitte Foppa (Verdi) e Franz Ploner (Team K) hanno punzecchiato Colli per non aver presentato direttamente un disegno di legge, parlando di una "cambiale in bianco" alla Giunta, pur concordando sull'urgenza dell'intervento.
Dal fronte SVP, Waltraud Deeg ha ammesso che i sistemi di trasporto europei sono spesso “inaccettabili”, mentre Franz Locher ha difeso il ruolo dei contadini, spesso “sovraccaricati di vincoli assurdi” (come l'obbligo di chiudere le stalle alle rondini) a fronte di logiche di profitto della grande distribuzione che penalizzano la carne locale.
Più critico Jürgen Wirth Anderlan (JWA), che ha messo in guardia da un eccesso di zelo ambientalista che potrebbe danneggiare l'agricoltura, citando provocatoriamente la tutela degli insetti e l'uso di fitofarmaci. Sandro Repetto (PD) e Sven Knoll (STF) hanno invece ribadito come il grado di civiltà di una società si misuri proprio dal trattamento riservato agli animali.
Al termine della discussione, la mozione è passata con una larga maggioranza: le premesse sono state approvate all’unanimità (26 sì), mentre i punti operativi hanno incassato 23 voti favorevoli e 3 astensioni. La palla passa ora a Walcher per la stesura definitiva del testo.












