Innovatek, raggiunti gli accordi con i sindacati: prolungata la cassa integrazione e incentivi per chi decide di lasciare l’azienda entro l’anno
Dopo lo stato di agitazione proclamato a inizio ottobre dalle sigle sindacali, è stato firmato l’accordo quadro per disciplinare il rilancio dello stabilimento Innovatek di Longarone. La Cigs è prolungata di un ulteriore anno e sono state stabilite le politiche attive a favore dei lavoratori potenzialmente in esubero

LONGARONE. Si è arrivati infine a un accordo tra Innovatek e le parti sindacali, che a inizio ottobre avevano proclamato lo stato di agitazione per il rinnovo della cassa integrazione. L’esito giunge dopo un confronto delicato nel quale sono intervenute anche le strutture tecniche regionali, l’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro e la Direzione lavoro.
Recentemente Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, unitamente alle rappresentanze locali, avevano infatti espresso forti dubbi per la mancanza di un piano industriale di lungo periodo per il rilancio dello stabilimento di Longarone (qui l’articolo). Il problema era sorto perché, dopo aver rilevato una parte del sito ex Safilo (l’altra è stata assorbita da Thelios), Innovatek ha dovuto impegnare oltre 200 lavoratori operando da startup in un settore che ha iniziato a rallentare dopo anni di crescita.
A fronte di tali difficoltà, l’azienda ha rivisto più volte il piano industriale, puntando a diversificare le produzioni per riportare tutto il personale al lavoro. Ad oggi sono infatti impegnati 75 lavoratori su 152 in forza, mentre altri 100 potrebbero essere a regime nei prossimi mesi. L’accordo quadro siglato oggi interviene dunque a disciplinare il percorso di supporto al rilancio del sito, dopo essere stato già approvato il 23 ottobre dall’assemblea dei lavoratori (79 votanti su 152 aventi diritto, con 67 voti a favore, 10 contrari e due schede con voto non espresso).
All’interno del documento, sono contenuti in particolare due ulteriori accordi che riguardano la cassa integrazione straordinaria, prolungata per un ulteriore anno, e le politiche attive a vantaggio dei lavoratori potenzialmente in esubero. Riguardo quest’ultimo punto, è previsto un contributo welfare per i lavoratori sospesi per le ore eccedenti il 20% del totale mensile. Inoltre, in aggiunta ai 17 pensionandi che hanno sottoscritto un precedente accordo, per 35 lavoratori che decideranno di lasciare l’azienda entro il 31 dicembre è stabilito un incentivo all’esodo premiale rispetto quello più contenuto e soggetto a riduzione mensile destinato a chi lascerà l’azienda da gennaio in poi.
È stata infine confermata la disponibilità delle politiche attive regionali del lavoro per supportare il ricollocamento dei lavoratori che decideranno di lasciare l’azienda.
In questo modo, sottolinea la Regione, è onorato da parte di Innovatek il patto non scritto sancito al tempo dell’acquisizione, per cui l’azienda non avrebbe proceduto a licenziamenti unilaterali al termine dei due anni dal subentro.











