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Bolzano
07 marzo | 20:14

"Io non sono nessuno", il film sulla storia di Marisilvia Spolato arriva al Filmclub di Bolzano nel giorno della festa della donna

Mariasilvia Spolato è stata la prima donna a fare coming out in Italia e per questo ha perso tutto. La sua carriera, i suo amori, i suoi tanti affetti. Classe 1935, padovana di nascita, passera decenni a vivere da senzatetto, per le strade d'Europa. La sua storia viene raccontata nel film di Geraldine Ottier "Io non sono nessuno" 

BOLZANO. La sua storia è stata raccontata in un libro, in un film, sui giornali, nei telegiornali. La sua vita, la sua battaglia, le sue rivoluzioni, si sono presi, negli ultimi anni, lo spazio che meritano. Mariasilvia Spolato si è presa lo spazio che ha sempre meritato. E nel giorno della festa della donna, al Filmclub di Bolzano verrà proiettato il film che la racconta, dal titolo “Io non sono nessuno”.

 

Era proprio l’8 marzo del 1972 quando Mariasilvia Spolato è entrata, suo malgrado, nella storia di questo paese. O almeno di quella piccola parte di storia fatta di battaglie per i diritti civili. Mariasilvia, insegnante di matematica, omosessuale, il giorno della festa della donna partecipa a Roma a una manifestazione per i diritti delle donne. Mariasilvia tiene in mano orgogliosamente lo striscione del fronte di liberazione omosessuale. Viene fotografata e la sua immagine con quello striscione finisce su Panorama, facendo scalpore.

 

Da quel momento Mariasilvia, senza volerlo, diventa la prima donna lesbica a fare ufficialmente coming out in Italia. Diventa un simbolo, diventa un’icona. Ma per questo perde tutto. Essere l’immagine della lotta per i diritti degli omosessuali, soprattutto delle donne lesbiche, trasformerà la sua esistenza tutta.

 

Mariasilvia verrà licenziata, verrà definita “indegna” dal ministero dell’Istruzione erderà la sua famiglia, la sua amata mamma, i suoi punti di riferimento. Perderà gli amici, gli affetti, le certezze, le colonne della sua vita. Perderà anche Valeria, il suo grande amore, che ha troppa paura di quello che potrebbe accadere standole accanto.

 

Si troverà sola contro tutti. Sola contro un mondo intero. Combatterà una battaglia piu grande di lei che la porterà letteralmente per strada.

 

Mariasilvia diventa una senzatetto e per decenni vaga senza una meta.

 

Un giorno arriva a Bolzano, dove nessuno sa chi è, ma dove tutti iniziano a volerle bene. Tutti conoscono quella signora che vive per strada, con la testa sempre china sui libri, che spesso ha in mano La settimana enigmistica. I bolzanini non sanno che quella piccola donna ha combattuto per i diritti della comunità Lgbt e di tutte le donne. Non sanno che è grazie - anche -  al suo sacrificio, che ad oggi le donne, omosessuali e non, possono dire di avere di dei diritti.

 

Quella piccola grande donna, classe 1935, padovana di nascita, bolzanina di adozione, verrà infine ricoverata in una struttura per anziani dove morirà nel 2018. Ma è proprio in quegli ultimi anni che Bolzano e l’Italia capiscono chi è veramente Mariasilvia Spolato.

 

E’ nella casa di riposo Villa Armonia che il fotografo Lorenzo Zambello riesce, nonostante le sue reticenze, a farle una fotografia, che diventerà storia. Come quella che l’ha resa famosa, suo malgrado, nel 1972. 

 

 

Tutto questo, e molto altro, viene meravigliosamente raccontato nel film di Geraldine Ottier, uscito nel 2024 e che verrà proiettato a Bolzano, al Filmclub alle 20 di sabato 8 marzo. 

 

 

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