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Bolzano
06 ottobre | 17:12

L'innovazione si mescola alla tradizione: a Bolzano arriva "Triclinium", la prima cotoletteria della città

Un locale che unisce l’originalità di un format inedito, la cotoletteria del giovedì, venerdì e sabato sera, con la solidità della buona cucina italiana a pranzo e un’offerta esclusiva di piatti di mare il sabato a mezzogiorno

BOLZANO. Un’idea ambiziosa e totalmente inedita per il capoluogo altoatesino è sbarcata in via Orazio: ha aperto Triclinium, il nuovo locale che si propone di riportare al centro la tradizione culinaria italiana con un tocco di creatività. L'inaugurazione segna il recupero di una storica sede della ristorazione cittadina e crea dieci nuovi posti di lavoro.

 

Il progetto è firmato da due volti noti della gastronomia locale: Simonpietro Francescatti, già titolare del "Doppio Zero", e Vittorio Joachim De Marzani, maestro artigiano e formatore di spicco nell'Associazione Cuochi Provinciali. "Avevamo voglia di fare qualcosa di nuovo, di innovativo ma allo stesso tempo legato alla tradizione" raccontano i due chef, legati da una passione condivisa dai tempi della scuola alberghiera.

 

Il vero fulcro dell’originalità di Triclinium è il format serale, operativo giovedì, venerdì e sabato: la cotoletteria.

 

Dimenticate la classica pizza: qui è la cotoletta a fungere da base, pensata proprio come una tela da farcire. L'offerta spazia dalla "Margherita" fino a proposte audaci come la "Triclinium" (guanciale, porchetta e pecorino) o la "Calabra" con ‘nduja. Per i vegetariani, la base della preparazione sarà un tortel di patate o, in versioni stagionali, una melanzana impanata. "Alla sera niente pizza, ma solo questo format innovativo," spiega Francescatti, "perché volevamo dare un'identità forte e diversa".

 

L'offerta del locale, 280 metri quadri distribuiti su più livelli, cambia radicalmente durante la settimana. A mezzogiorno c'è spazio per i pranzi di lavoro con una solida cucina tipica italiana e piatti regionali calibrati per la pausa pranzo.

 

Il sabato a pranzo, invece, si cambia completamente registro con un’offerta dedicata interamente al pesce fresco. Il menu propone chicche di mare selezionate e curiosità gastronomiche pensate per incuriosire i bolzanini, con l'esempio delle ostriche rosa del Delta del Po.

 

La scelta di rilevare lo spazio in via Orazio ha un forte significato simbolico per i due chef: "Ci piaceva quel posto da tempo - spiegano Francescatti e De Marzani - per anni è stata una spaghetteria, poi si sono susseguite gestioni etniche. Oggi, invece, riportiamo l'italianità e la tradizione. È bello che, per una volta, sia la cucina locale a subentrare, e non viceversa".

 

Il nome, Triclinium, non è casuale: in latino indicava il grande tavolo conviviale delle case romane. Un richiamo al tema dell’ospitalità e del buon vivere, legato direttamente al poeta Orazio, cui è dedicata la via, e al motto scelto dai due chef: “ubi convivium, ibi vitam”, cioé dove c’è convivialità, lì c’è vita. Un affresco dell’artista Monica Raffaeli sulle pareti del locale sottolinea questo spirito.

 

"Il nostro obiettivo - conclude Francescatti - è offrire un luogo dove qualità e creatività possano incontrarsi, portando i giovani e le famiglie a vivere anche questa parte della città con entusiasmo".

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