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Bolzano
28 novembre | 20:01

Polemica contro l'albero di Natale issato a San Pietro, Uncem: ''L'area da dove arriva è un modello di gestione forestale. Un esempio da seguire su tutte le Alpi e gli Appennini''

E' un abete rosso di 25 metri arrivato dalla Val d'Ultimo e, come ha spiegato il vescovo di Bolzano-Bressanone, Ivo Muser l'averlo tagliato “non è un atto irrispettoso, ma il frutto di una gestione forestale oculata, dove il prelievo è parte di una cura attiva che garantisce la salute del bosco e tiene sotto controllo la sua crescita''. Ma i protestanti da tastiera si sono scatenati (come da tradizione)

di L.P.

BOLZANO. Albero di Natale ''sì'' o albero di Natale ''no''. La polemica infuria, come ogni anno, tra chi vorrebbe abbracciare gli alberi e protesta per ogni abete tagliato e piazzato in casa o nelle piazze per diventare simbolo delle feste e chi dice che è meglio tagliare gli alberi veri che usare quelli finti che li fanno col petrolio, la plastica e compagnia inquinante e quindi vanno boicottati. Come su ogni argomento ormai l'opinione pubblica è polarizzata e si fa tranchant anche se si parla di alberi di Natale.

 

La polemica più importante, anche qui è tradizione e le tradizioni si rispettano, riguarda l'albero degli alberi quello di Piazza San Pietro a Roma. E' un abete rosso di 25 metri arrivato dalla Val d'Ultimo, in Alto Adige e, come ha spiegato il vescovo di Bolzano-BressanoneIvo Muser l'averlo tagliato “non è un atto irrispettoso, ma il frutto di una gestione forestale oculata, dove il prelievo è parte di una cura attiva che garantisce la salute del bosco e tiene sotto controllo la sua crescita''. E ancora: ''La riforestazione è una pratica consolidata e un pilastro della gestione forestale sostenibile, dove per ogni albero tagliato se ne piantano nuovi, garantendo boschi sani e resilienti per le generazioni future". 

 

Apriti cielo. I protestanti da tastiera si sono scagliati contro l'albero, chi lo ha voluto, chi lo ha scelto, chi lo ha tagliato e chi lo ha difeso. 

 

"L'albero di Natale di piazza San Pietro non merita polemiche sterili e assurde sul taglio degli alberi - chiude ogni discorso Marco Bussone, presidente dell'Unione nazionale comuni montani e di Pefc Italia, associazione organo di governo nazionale del sistema internazionale di certificazione forestale -. L'area di Bolzano da dove arriva è un modello nella gestione e valorizzazione delle superfici forestali, pubbliche e private, associate. Sono tutte certificate Pefc. Un esempio per tutto il Paese, prezioso in Europa. È un modello che ora anche il Vaticano di fatto rilancia. Ci crediamo moltissimo. Esportiamo il modello in tutte le Alpi e gli Appennini".

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