Posti letto negli studentati altoatesini: abolito il limite d'età . Invariati i costi: 270 euro per una doppia, 360 per la singola
Nuove linee guida provinciali per la fruizione dei servizi abitativi per gli studenti. Su proposta dell'assessore Achammer è stato abolito il limite d'età per richiedere uno dei 700 posti letto disponibili negli studentati. Invariati i requisiti per l'iscrizione a un'università o a un istituto di istruzione superiore in Alto Adige, ovvero la distanza di almeno 15 chilometri dal proprio domicilio

BOLZANO. Dopo le novità introdotte nell'aprile del 2024 (ovvero l'abolizione dell’ordine cronologico delle graduatorie in favore di criteri sociali) la Giunta Provinciale di Bolzano ha approvato diverse modifiche alle linee guida per la fruizione dei servizi abitativi per studenti della Provincia nell'ambito del diritto all'istruzione universitaria.
La Provincia dispone di oltre 700 posti in un totale di dodici studentati. Questi sono disponibili per studenti e studentesse al costo di 270 euro (camera doppia) o 360 euro (camera singola) al mese. Per poter fare domanda, gli studenti non dovevano avere più di 35 anni (per un corso di laurea triennale) o 40 anni (per un corso di laurea magistrale). Questo limite di età sarà ora completamente abolito. Rimangono invariati i requisiti per l'iscrizione a un'università o a un istituto di istruzione superiore in Alto Adige, ovvero la distanza di almeno 15 chilometri dal proprio domicilio.
Una novità riguarda poi i nuovi iscritti: ora gli studenti possono presentare domanda per un posto alloggio in uno studentato anche a partire dalla seconda sessione di iscrizione, anche se non sono ancora riusciti a pagare la prima rata della tassa universitaria. Inoltre, in futuro ci sarà una maggiore flessibilità se non tutti i posti nello studentato sono stati assegnati: in questo caso, in futuro ci saranno ulteriori date per la presentazione delle domande.
“Questi adeguamenti andranno a diretto beneficio degli studenti. Buone condizioni di studio e di alloggio sono una base importante per potersi concentrare sui propri studi e portarli a termine con successo”, sottolinea l'assessore provinciale Philipp Achammer.
“Le modifiche alle linee guida sono state discusse con i rappresentanti degli studenti, come già nella primavera del 2024, e hanno ricevuto un ampio consenso”, afferma invece in conclusione la direttrice della Ripartizione Diritto allo studio, Rolanda Tschugguel.












