Taglio del nastro per Arredamont: la montagna che ispira, l'artigianato che si racconta: "Una fiera simbolo del Veneto che lavora, crea e innova"
E' iniziata la fiera Arredamont, appuntamento clou del calendario di Longarone Fiere. Un'iniziativa che punta sul racconto di legno, design e visioni: "Un’edizione bellissima con aziende di altissimo livello che presentano autentiche opere dell’artigianato del legno"

LONGARONE. E' iniziata la 47esima edizione di Arredamont, la mostra nazionale dell'arredare in montagna, appuntamento clou del calendario di Longarone Fiere Dolomiti, di scena fino al 2 novembre. Un'iniziativa che non vuole essere solo una fiera ma un racconto collettivo di legno, design e visioni (Qui info e programma).
Protagonisti del taglio del nastro i vertici della politica regionale: il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il senatore Luca De Carlo con il sindaco di Longarone, e presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, e la presidente di Longarone Fiere Caterina Carrer, che nelle sue parole unisce tradizione e innovazione: "Arredamont è storica, parte del Dna di Longarone Fiere e di questo territorio, ma è un appuntamento che ha ancora molto da dare e grandi spazi di crescita, come sono convinta abbia tutto il settore dell’artigianato. La chiave è puntare sui giovani, dare loro fiducia, guidarli alla scoperta di mestieri straordinari. E su questa base poi si innesta la voglia di fare, che nel nostro territorio non manca di certo".
"Si alza il sipario su Arredamont, una delle fiere simbolo di Longarone e del nostro Veneto che lavora, crea e innova", commenta Zaia, mentre Padrin prosegue: "Un’edizione bellissima con aziende di altissimo livello che presentano autentiche opere dell’artigianato del legno. Un clima di festa e di entusiasmo contagioso".
Dopo la cerimonia di apertura, spazio a un momento di grande intensità artistica e di memoria. Lo scultore Vincenzo Munaro ha presentato due opere inedite all’interno della mostra “Omaggio a Longarone – Una tragedia annunciata”, dedicata al disastro del Vajont. Un modo per intrecciare arte e memoria collettiva nel luogo simbolo della rinascita. La mostra, rivisitazione della prima edizione datata 1975, sarà visitabile in fiera nel padiglione C.
Sono 187 le aziende espositrici presenti, provenienti da 11 regioni italiane e da 13 Paesi esteri. Un’offerta ampia e trasversale che spazia dall’arredo in stile alpino al design contemporaneo, dalle stufe e caminetti alle soluzioni per l’efficientamento energetico, fino ai complementi d’arredo e alle lavorazioni artigianali più raffinate. Arredamont è anche laboratorio di idee: tra gli stand si parla di legno, di sostenibilità, di turismo, di accoglienza. E si parla soprattutto la lingua degli artigiani, protagonisti assoluti della manifestazione.
Presente in fiera con il “Villaggio di Confartigianato” l'associazione di categoria: in questo spazio dedicato si trovano 15 aziende artigiane che presentano le proprie eccellenze, tra lavorazioni in legno, complementi d’arredo, soluzioni per l’efficienza energetica e progetti innovativi. Un luogo dinamico, pensato per valorizzare il saper fare e favorire il dialogo tra imprese, visitatori e istituzioni.
"Qui dentro presentiamo le aziende che sono le vere eccellenze del nostro territorio e che rappresentano l’artigianalità nella sua più alta espressione", dice Michele Basso, direttore di Confartigianato Imprese Belluno. "In vista delle Olimpiadi vogliamo far conoscere le nostre bellezze, i nostri prodotti, tutto ciò che ci rappresenta e ci caratterizza nel mondo".
E se l’artigianato è tradizione, il futuro non aspetta. "Il nostro compito è questo - aggiunge Basso - mantenere il saper fare artigiano, che è una tradizione centenaria, ma proiettandolo nel futuro. Per questo abbiamo progetti che riguardano il passaggio generazionale, l’innovazione, l’intelligenza artificiale, la formazione già dalla scuola primarie. Tutti progetti su cui stiamo investendo molto, consapevoli che solo in questo modo possiamo pensare di far sì che i giovani tornino ad avvicinarsi a questo, per avere nuove forze e portare avanti mestieri storici. Da questo punto di vista un appuntamento come Arredamont, che è in assoluto la più importante fiera a livello nazionale dedicata all’arredamento di montagna, è assolutamente imprescindibile".
Il Villaggio ha aperto le porte, in anteprima, a Xiloteca: il nuovo museo online della sostenibilità del legno, curato dal Gruppo legno/arredo di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Una piattaforma interattiva che raccoglie dati, curiosità e caratteristiche delle specie legnose impiegate nell’arredo e nelle costruzioni, con l’obiettivo di diffondere una cultura del legno basata sulla conoscenza e sul rispetto dell’ambiente).
Protagonista anche Appia Cna, con le sue aziende associate, dimostrazioni dal vivo e laboratori esperienziali. I visitatori hanno potuto osservare da vicino le lavorazioni e scoprire i segreti del mestiere, immergendosi nella quotidianità del lavoro artigiano. Accanto alle attività pratiche, l'associazione celebra anche la propria storia: nello stand dedicato, un percorso espositivo ripercorre 80 anni di attività associativa, tra immagini, documenti e testimonianze che raccontano l’evoluzione dell’artigianato bellunese e il suo ruolo nel tessuto economico e sociale del territorio.
"Abbiamo voluto riproporre la formula vincente dell’anno scorso portando in fiera gli artigiani, che avranno così la possibilità di dimostrare la loro maestria nel lavorare i materiali per arrivare al prodotto finito", spiega il direttore di Appia Cna, Christian Sacchet. "Allo stesso tempo, con uno stand aperto su tre lati, la volontà è di invitare il visitatore a 'contaminarsi', entrare e vivere direttamente il mondo dell’artigianato".
Un artigianato che cambia, con le basi ben salde nella tradizione ma lo sguardo e le mani rivolte al futuro: "Purtroppo i dati confermano un calo delle imprese, ma dall’altro lato le aziende si stanno riqualificando, adottando soluzioni tecnologiche sempre più avanzate e innovative che permettono di esplorare nuovi settori a oggi inesplorati. E questo ci infonde ottimismo, anche per quanto riguarda l’attrattività verso i giovani. Da parte nostra siamo impegnati quotidianamente nel supportare le aziende in questo percorso".
Come da tradizione, Arredamont dedica ampio spazio anche all’arte. Tra le esposizioni più attese, “Scie di gloria”, una straordinaria raccolta di attrezzature sportive invernali che ripercorre la storia dello sci e delle discipline di montagna dal primo Novecento ad oggi (visitabile il 25, 26 e 31 ottobre, oltre all’1 e 2 novembre – 1 piano). E ancora “Arte in Fiera Dolomiti”, con opere di artisti italiani e internazionali, nobilitata dalla sezione “Woman in Art”, per valorizzare la creatività femminile nel panorama contemporaneo (pad. D).












