Tommaso Cerno nuovo direttore de ''Il Giornale'': dal gruppo l'Espresso all'elezione col Pd si chiude un cerchio
A completare lo scacchiere, in pole per la direzione de “Il Tempo” al posto di Cerno c’è il nome di Daniele Capezzone, attualmente direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri mantiene le redini della direzione editoriale de “Il Giornale”, mentre Mario Sechi assume la direzione responsabile di “Libero”

UDINE. Tommaso Cerno che passa dall’attuale ruolo di direttore responsabile del quotidiano “Il Tempo”, ad assumere l’incarico di nuovo direttore de “Il Giornale” (entrambe le testate sono parte del gruppo Angelucci) è probabilmente la chiusura di un cerchio.
Cerno nasce a Udine nel 1975 da una famiglia di origini slovene. Già nel ’95 manifesta un sincero interesse per la politica candidandosi come consigliere comunale nel capoluogo friulano a sostegno delle forze di centro-destra. Giornalista di lungo corso, laureato in scienze politiche, da oltre vent’anni scrive per varie testate, dal Messaggero Veneto all’Espresso, di cui assume la direzione nel 2016, ma dal 2017 è vicedirettore di Repubblica, oltre a contare diverse apparizioni televisive come opinionista.
Ma anche la permanenza nella direzione del quotidiano del gruppo Gedi è di breve durata, nel 2018 si candida alle elezioni politiche tra le file del Partito Democratico a trazione Renzi diventando senatore della Repubblica. Dal 2022 dirige il quotidiano “Il Tempo”.
Sia sul piano giornalistico che politico, Cerno ha sempre sostenuto convintamente le cause per i diritti civili, anche se nel 2021 ha espresso contrarietà verso la proposta del Ddl Zan (definendola “medievale”), oscillando dentro e fuori dallo stesso Pd e progressivamente riavvicinandosi sempre di più al centro destra. E’ unito in unione civile con Stefano Balloch.
A completare lo scacchiere, in pole per la direzione de “Il Tempo” al posto di Cerno c’è il nome di Daniele Capezzone, attualmente direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri mantiene le redini della direzione editoriale de “Il Giornale”, mentre Mario Sechi assume la direzione responsabile di “Libero”. A ben guardare, la posizione di direttore editoriale di “Libero” rimane vacante.












