Un campo geotermico con 20 sonde installate a 150 metri di profondità: all'edificio ex Lettere previsto un progetto pilota di risparmio energetico
A completamento del progetto verrà realizzato un campo geotermico composto da 20 sonde a circuito chiuso che verranno installate ad una profondità di 150 metri

TRENTO. All’interno della rigenerazione del comparto ex Lettere si inserisce il progetto europeo “InCube” di cui il Comune di Trento è partner in collaborazione con Fbk.
La riqualificazione mira a un cambio di funzione dell’edificio nella prospettiva di renderlo il nuovo “Polo Impresa Cultura Innovazione” della città, che integrerà al proprio interno funzioni di formazione, sostegno all’imprenditorialità (incubazione e coworking), produzione e fruizione culturale.
Il progetto di riqualificazione energetica prevede la promozione di soluzioni innovative che migliorino la sostenibilità, la gestione ottimale di edifici, delle fonti di energia rinnovabile e anche delle reti di riscaldamento e di raffrescamento.
L’edificio dell’ex facoltà di Lettere è stato identificato come “pilota” per testare e dimostrare la fattibilità delle soluzioni proposte, tramite l’utilizzo di sistemi e prodotti innovativi. Il progetto InCube intende infatti favorire lo sviluppo di impianti a energia rinnovabile limitando così le emissioni inquinanti in atmosfera.
L’intervento prevede la realizzazione di un impianto geotermico a pompe di calore a servizio di parte dell’edificio “ex Lettere” e della futura zona bar dell’edifico “ex Mensa”.
Sinteticamente il progetto comporterà l’installazione di una pompa di calore a servizio dell’edificio ex Lettere della potenza media pari a 300 kW. È stato identificato come idoneo all’installazione della macchina un locale tecnico al piano interrato dell’edificio dell’Auditorium. Un’altra pompa di calore verrà invece installata a servizio della futura zona bar dell'edificio ex mensa universitaria e avrà una potenza media pari a 28 kW.
A completamento del progetto verrà realizzato un campo geotermico composto da venti sonde a circuito chiuso che verranno installate ad una profondità di 150 metri nel lato sud/est dell’adiacente parco pubblico. Le sonde saranno collegate a due pozzetti ciascuna senza alcun impatto estetico sulla superficie verde del parco.

















